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Quante volte sei bloccato da una dolorosa cervicalgia? 

 
 
 
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Brutto il “torcicollo”

 
 
 

Interessa tantissime persone, sempre di più e anche nella fascia giovanile.

Questo malessere difficilmente sopportabile può inibire movimenti elementari come la normale torsione del collo mentre si cammina, si guida, si cambiano gli occhiali, nella gestione delle normali attività domestiche della famiglia.

Tutto ciò rende spesso impossibile sollevare carichi o fare dell’attività fisica intensa, così come limita fortemente chi desidera praticare uno sport o, più semplicemente, deve andare a lavorare.

Caratteristico del dolore cervicale è assumere una posizione contratta, con il collo piegato lateralmente o in avanti perché risulta difficile e doloroso fare movimenti bruschi e continui.

Stress, super lavoro ed ulteriori tensioni muscolari contribuiscono maggiormente all’irrigidimento della zona comprimendo i nocicettori, ossia i segnalatori del dolore, che lanciano un messaggio sordo e continuo di malessere localizzato che può arrivare ad interessare le spalle ed a volte la schiena.

 

Cos’è la cervicalgia

L’INPS definisce la cervicalgia come “disturbo muscolo-scheletrico da sovraccarico biomeccanico” ed è sofferto dal 25% dei lavoratori nell’Unione Europea.

La dolorosa sintomatologia aumenta la propria diffusione e frequenza a partire dai 40 anni di età, indipendentemente dal genere maschile o femminile. È oggi spesso associata a mestieri molto sedentari legati all’utilizzo del video, degli smartphone e della scrivania, associati ad una insufficiente cura di noi stessi e della nostra muscolatura.

 
 

La cervicalgia (la definizione più tecnica è cervicalgia aspecifica) è prevalentemente un disturbo del trapezio e degli altri muscoli del collo, deputati a sostenere le prime 7 vertebre - unite tra loro da dischi intervertebrali di cartilagine che funzionano da shock absorber - e rendere flessibile i movimenti della testa.

Con l’avanzare dell’età, l’elasticità dei dischi e della muscolatura si riducono naturalmente diminuendo la capacità di sostenere il capo e ammortizzarne i movimenti. Si può creare una tensione costante estremamente fastidiosa, a volte con conseguenti mal di testa e vertigini.

Al normale irrigidimento della muscolatura con l’età, spesso associamo posizioni anomale del collo con angolature diverse da quella verticale per lunghi e frequenti periodi. La muscolatura del trapezio accelera quindi l’indebolimento progressivo della propria struttura stabilizzante: avviene uno stiramento dei fasci muscolari ed una vaso costrizione, ossia una riduzione dell’irrorazione sanguigna nella regione.

In una minore statistica, il dolore può essere causato da specifiche lesioni strutturali della colonna, quali ernia dei dischi inter-vertebrali, artrosi e fratture da compressione.

Sindrome “TEXT NECK” e sedentarietà.

 

Il peso del capo è circa 5 kg ma può insistere già con una pressione di 18kg se lo incliniamo di soli 30 gradi, ad esempio per guardare lo smartphone o il tablet, e di 27kg a 60 gradi (Prof. Kenneth Hansraj, New York spine surgery and rehabilitation). Lo sforzo può essere enorme e spesso eccessivo.

 
 
 

Rimanere a lungo seduti, soprattutto mentre si lavora, e la mancanza di movimento rendono la vita molto più difficile al nostro collo.

Solo perché abbiamo in mano un telefono, è facile ritrovarsi con la testa protesa, le spalle chiuse in avanti e la schiena curva in una postura sbagliata.

Ecco allora cosa causa al corpo questa prolungata flessione del collo: vasocostrizione e compressione delle strutture muscolari, tendinee e quelle dei legamenti davanti al collo e, contemporaneamente, allungamento dei muscoli, tendini e legamenti dietro al collo.

Per mandare un messaggio dal proprio smartphone si arriva a protendere il collo in avanti fino ad oltre 45 gradi. È una situazione che si presenta con frequenza nel corso della giornata, durante la quale in realtà carichiamo inutilmente di molti chilogrammi spina dorsale, legamenti e muscoli: mediamente 5 volte la pressione considerata normale.

Il protrarsi nel tempo di questa cattiva abitudine comporta migliaia di ore di pressione anomala sulle vertebre.

Le conseguenze sono tutt’altro che piacevoli. Alcuni dei sintomi più comuni sono mal di testa cronici, dolore al collo, alle spalle e alla parte alta della schiena, inversione delle curvature fisiologiche della colonna (incurvatura innaturale della colonna).

Per affrontare questa sintomatologia è indispensabile:

  1. correggere la postura

  2. alleviare la rigidità muscolare

  3. ridurre l’infiammazione

 
In modo preventivo, evitare di flettere così a lungo ed in modo anomalo il collo, cercando di non guardare il terminale dall’alto in basso, in modo particolare quando si è seduti.
 

È importante tenere lo schermo dello smartphone alzato davanti a sé, il più possibile all’altezza del viso. Se possibile, impugnarlo con due mani, utilizzare i due pollici per digitare sul terminale, così da stabilizzare la colonna in una posizione più naturale ed ergonomica durante la scrittura / lettura del messaggio.

 
 
 

Abbigliamento bio-funzionale terapeutico

Una soluzione non farmacologica contro il torcicollo

 
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Puoi contrastare efficacemente i sintomi della cervicalgia indossando una sciarpa o una maglia bio-funzionale che stimola la produzione di Ossido Nitrico.

Basta il normale contatto del tessuto con la pelle per attivare - velocemente - il beneficio terapeutico in modo del tutto naturale.

 
 
 

L’Ossido Nitrico porta benefici terapeutici unici per:

  • riattivare ed aumentare la circolazione

  • rimuovere le sostanze che causano dolore

  • indurre una sensazione analgesica

  • decontrarre e allungare la muscolatura

  • ridurre i dolori articolari e cronici

  • ridurre i rischi di infiammazione

  • migliorare funzionalità e mobilità
     

Con la sciarpa leggera “Remedium” Invel puoi far passare il torcicollo e ridurre il dolore cronico e i sintomi della cervicalgia.


Grazie alla tecnologia giapponese MIG3
, questa sciarpa aumenta la biodisponibilità di Ossido Nitrico (+89%) e migliora l’irrorazione sanguigna della zona esposta al tessuto, favorendo il rilassamento muscolare.

Il tessuto in viscosa ha una naturale lucentezza, è morbido e fresco, traspirante e confortevole. È un accessorio elegante, utile al tuo benessere che ti accompagna durante il lavoro o il tempo libero.

Sciarpa leggera "all-season" REMEDIUM
49.00 59.00
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Perché è efficace contro il torcicollo?

La sciarpa leggera Invel è efficace perché aumenta dell’89% la produzione naturale di Ossido Nitrico (NO) in modo localizzato.

 
L’Ossido Nitrico
è chiamato “la molecola della vita” perché promuove il naturale funzionamento del corpo, controlla la vasodilatazione per autoregolare il flusso di sangue nei vasi sanguigni e permette un maggiore afflusso di ossigeno e plasma ai terminali nervosi contratti ristabilendo un normale funzionamento.

L’Ossido Nitrico incrementa la circolazione portando un maggior nutrimento di ossigeno, aminoacidi ed elementi nutritivi alle parti lese riducendo proporzionalmente gli effetti infiammatori. Tra i compiti, c’è quello di aiutarci a ridurre il dolore articolare favorendo la salute di ossa e articolazioni.

La tecnologia giapponese MIG3 con cui sono realizzati i capi Invel permette di includere nei tessuti nanoparticelle di bio-ceramica che assorbono il calore generato dal nostro corpo e lo riflettono sotto forma di energia a raggi infrarossi lunghi, stimolando ed aumentando la produzione di Ossido Nitrico in modo naturale e non invasivo. L’immediato impatto dell’attivazione e sovrapproduzione di Ossido Nitrico e della relativa vasodilatazione - indotta dal semplice contatto della pelle con il tessuto MIG3 - attiva effetti clinici importanti portando tutti i benefici della molecola dove servono di più.

L’azione terapeutica di questi capi ha riconoscimento come Dispositivo Medico CE.

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L’azione terapeutica dei capi ha riconoscimento come Dispositivo Medico CE.

Questi capi sono indicati per ridurre il dolore della Cervicalgia dove ne hai più bisogno.

Se hai un codice partner, utilizzalo al momento dell'acquisto inserendolo come uno sconto.

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“Sono Francesca, ho risolto il male con una sciarpa”

 
 
 

“Sono Francesca, un avvocato. Ho una famiglia che mi tiene molto impegnata ed una grande passione per il mio lavoro. Mi occupo prevalentemente di cause civili, lascio poco il mio ufficio, se non per qualche rara presenza in Tribunale. Ammetto di fare poco sport, anzi, nessuno. So che dovrei, ma non lo faccio, non riesco mai a trovare il tempo presa tra mille impegni e doveri. Ammiro mio marito che invece ci riesce!

Il dolore cervicale è da qualche anno un brutto compagno della mia vita, è comparso improvvisamente nel giro di qualche mese, al termine di un momento professionale difficile.

Mi accompagna dal mattino quando mi alzo alla sera, quando mi fermo sul divano con mio marito o davanti alla televisione.

Ma non per questo la notte svanisce, a volte mi sveglio anche con dolori alla testa. La parte drammatica del dolore la sentivo entrando ed uscendo dall’automobile il mattino: coltelli nel collo girandomi sul sedile per guardare il traffico attorno a me andando al lavoro. E poi ovviamente in studio, durante la giornata. Ho provato di tutto per ridurlo. Massaggi e antidolorifici. Ovviamente funzionano sempre al momento, ma l’impatto delle medicine sull’organismo non è il massimo: per curare il collo rovinare lo stomaco o il fegato… non mi piace.

Ammetto che la mia vita è cambiata da quando ho usato la sciarpa Invel. Già nella prima mezz’ora di utilizzo ho sentito un effetto piacevole e benefico al collo.

Dopo la prima ora l’ho tolta e ne ho sentito immediatamente la mancanza.

Dopo il primo giorno di utilizzo, ho iniziato a muovere il collo con maggiore elasticità. Già dopo una settimana riuscivo a muoverlo senza spostare le spalle, non mi succedeva da anni! E soprattutto sono molto più rilassata nella mia giornata professionale.

Da allora, circa un anno fa, la uso anche tutte le sere. Mi avvolgo il collo, sto bene e mi sembra incredibile. Tengo sempre la sciarpa nella borsa, a portata di mano: appena sento che il fastidio sta arrivando la indosso. È una sana medicina preventiva!” 

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