Ritenzione idrica alle gambe: la soluzione naturale

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Ritenzione idrica e dolore a fine giornata: il problema è nella micro circolazione periferica

Il motivo principale per cui spesso ci troviamo a fine giornata con caviglie e piedi gonfi e doloranti, tali da sognare il divano e liberare i piedi per massaggiarli, è dovuto alla ritenzione idrica e ai problemi alla microcircolazione periferica.

Questa avviene quando l'organismo trattiene liquidi che si accumulano negli spazi interstiziali, ossia quelli che si creano tra le varie cellule di cui sono composti i fasci muscolari.

Questo accumulo, o ritenzione idrica, provoca un gonfiore detto anche edema, che crea un forte fastidio soprattutto negli arti inferiori. 

Il motivo di questo edema è da ricercare in una alterata funzionalità del sistema che regola il microcircolo venoso, arterioso e linfatico. Associato al ristagno dei liquidi, si riscontra una eccessiva concentrazione statica di tossine, metaboliti e prodotti di scarto che influenza negativamente il metabolismo cellulare.

All'eccessiva presenza di tossine e prodotti di scarto causati dalla alterata circolazione sanguigna, si somma lo scarso apporto di ossigeno per mancanza di afflusso di sangue arterioso.

Ritenzione idrica con dolore a caviglie, piedi e gambe associato a minore ossigeno e maggiori tossine creano una condizione deleteria per la persona, soprattutto se questo ha cause croniche.

Le persone maggiormente soggette a questi sintomi sono gli anziani (già naturalmente soggetti a povera circolazione), le donne incinte (che ovviamente hanno un carico statico superiore sui piedi), i diabetici (arteropatia periferica) e le persone che svolgono lavori in piedi eccessivamente statici. 



Tutti sono accomunati, ognuno per il proprio motivo, dall'avere una scarsa circolazione e microcircolazione.

I 5 motivi che accelerano il rischio di ritenzione idrica:

  1. Lavori che richiedono una eccessiva staticità

  2. Eccessivo sale nella alimentazione quotidiana

  3. Eccessivo e prolungato uso di trattamenti medicali e farmacologici (FANS, cortisonici, antinfiammatori)

  4. Disfunzioni cardiovascolari o renali rilevanti e croniche

  5. Diabete (alterato metabolismo glicemico)


Come ridurre il rischio di ritenzione

È possibile in modo naturale con sistemi e attenzioni semplici che devono necessariamente incidere sullo stile di vita:

  1. dieta alimentare equilibrata, ricca di verdure e povera alcol, fumo, sodio, potassio e magnesio,
  2. bere almeno 2 litri di acqua al giorno (meglio se tisane naturali rinfrescanti e depuranti),
  3. ridurre l'assunzione di grassi saturi e aumentare l'assunzione di omega3
  4. muoversi, camminare o correre per almeno 4 km al giorno, ogni giorno.

Il ruolo dell'ossido nitrico nella ritenzione idrica e nella microcircolazione

Oltre a questi accorgimenti, necessari per affrontare comunque una vita equilibrata e piena di energia, indipendentemente dalla presenza o meno di gonfiore agli arti, è possibile accelerare ed aumentare significativamente la microcircolazione negli arti in modo completamente naturale, tramite un incremento di produzione di ossido nitrico localizzato. 

L'ossido nitrico (formulazione chimica NO) è una molecola composta da ossigeno e azoto e normalmente disponibile nel nostro organismo, purtroppo in velocissimo decadimento con l'età anagrafica. 
 
La maggiore disponibilità localizzata di ossido nitrico, come testimonia la comunità scientifica internazionale in numerosi articoli pubblicati, induce ad un effetto vasodilatatorio con miglioramento sensibile della circolazione, e a una riduzione del gonfiore e del dolore connesso alla ritenzione.



Bibliografia sulla relazione maggiore ossido nitrico e minor dolore e gonfiore a caviglie, piedi e gambe

  1. Nitric Oxide leg pain and poor circulation
  2. Nitric oxide and relief of pain
  3. How to prevent swollen feet and ankles

Sei interessataa capire come una minore ritenzione idrica sia collegata alla cellulite? Leggi il nostro post.


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