Crampi ai polpacci: come risolverli con soluzioni naturali

crampi ai polpacci

I crampi ai polpacci sono dolorosi, brevi ed improvvisi spasmi della muscolatura striata volontaria degli arti inferiori.

Altri sintomi associati ai crampi ai polpacci possono essere intorpidimento e formicolio, rigidità delle articolazioni delle dita e debolezza.

Chiunque può essere soggetto a crampi ai polpacci, soprattutto gli sportivi impegnati in lunghe performance di endurance o le donne in gravidanza che soffrono di spasmi notturni alle gambe.

I crampi al polpaccio sono particolarmente dolorosi perchè coinvolgono un elevato numero di muscoli e di tendini, tutti estremamente innervati e con conseguenza dolorosa nella pressione sui nocicettori.

I muscoli soggetti a crampo al polpaccio sono 3:

1. gastrocnemio, a sua volta suddiviso in gemello mediale e gemello laterale
2. soleo, un unico grande muscolo collegato al tendine d’Achille,
3. tibiale posteriore, è il muscolo più profondo e si collega a tarso e metatarso.

 

crampo al polpaccio

 

I muscoli del polpaccio loro volta collegati ad altri 4 muscoli inferiori:

1. muscolo plantare
2. muscolo popliteo
3. muscolo flessore lungo delle dita del piede
4. flessore lungo dell'alluce

 

crampi ai polpacci

Perchè vengono i crampi ai polpacci?

Durante un crampo al polpaccio, l’iper-eccitabilità neuronale invia una serie di brevi scariche sincrone ad una o più unità muscolari che si susseguono con frequenza elevatissima rispetto a quella che normalmente si registra durante un movimento volontario.

Questo comporta l’impossibilità volontaria di allungare la muscolatura coinvolta dallo spasmo.

Le contrazioni si estendono frequentemente alle intere catene muscolari, tra loro legate tramite fasce e vari distretti. Un crampo al polpaccio o alla muscolatura posteriore delle gambe o al polpaccio si può infiltrare fino alle dita dei piedi.

Crampi al polpaccio: cause e rimedi

Gli arti inferiori sono particolarmente interessati dai crampi e le cause non sono riconducibili solo all’eccessivo sforzo ed affaticamento muscolare ma anche a sedentarietà, carenze nutrizionali, disidratazione, cattiva circolazione sanguigna.

Le cause del crampo al polpaccio:

L’origine dei crampi non è dovuta ad un’unica causa, bensì:

  • svolgere in modo ripetitivo e continuo movimenti che sollecitano in modo eccessivo la muscolatura
  • eccessiva o prolungata fatica muscolare (ma anche squilibri muscolari)
  • carenza di sali minerali (magnesio e potassio in particolare)
  • disidratazione
  • insufficiente apporto di sangue ai muscoli a causa di vasocostrizione cronica o acuta
  • alterazione e malfunzionamento dei nervi


I crampi ai polpacci in ambito sportivo: le cause

crampi ai polpacci

Gli atleti che si sottopongono a duri allenamenti o gare con sforzi prolungati e intensi, soprattutto negli sport di endurance, generano forte sudorazione e perdita di liquidi e sali minerali, riducendo in modo sensibile il volume di sangue nelle zone esposte allo stress meccanico, creando le premesse per i crampi muscolari.

Il minor flusso di sangue nella fibra muscolare comporta una vasocostrizione con minore apporto di liquidi, sostanza nutritive, sali (soprattutto magnesio, potassio e sodio) e ossigeno.

La muscolatura non più correttamente irrorata ed ossigenata genera un’azione anaerobica producendo acido lattico.

La mancanza di sali comporta un malfunzionamento connettivo, la muscolatura si comprime e si ritrae provocando il crampo.

Come affrontare efficacemente e preventivamente i crampi ai polpacci nello sport

Le modalità normalmente utilizzate per guarire lo spasmo muscolare consistono:

  1. interrompere l’attività che ha innescato il crampo
  2. immediati esercizi di stretching (non troppo intensi) per allungare la muscolatura fino a che non cessa il crampo
  3. immediata e successiva re-idratazione
  4. re-integrazione salina
  5. massaggi meccanici e bagni caldi per far riprendere la corretta irrorazione alle cellule 

I crampi ai polpacci e alle gambe possono essere prevenuti da un’attenta regolazione della crescita del carico fisico, appropriate fasi di allenamento e recupero (per gli sportivi), corretta e continua idratazione con sali minerali utili ed un’alimentazione equilibrata ricca di anti ossidanti, frutta e verdura.

Ossido nitrico: un efficace metodo alternativo, non farmacologico, per contrastare i crampi ai polpacci.

Potrebbe non essere necessario utilizzare integratori per i crampi muscolari quali il magnesio, o farmaci, se sostituiti da un incremento di ossido nitrico localizzato nella muscolatura coinvolta.

Come contrastare e ridurre i crampi ai polpacci utilizzando l’ossido nitrico L’attività di vasodilatazione prodotta dall’Ossido Nitrico ha un’evidente funzione di contrasto alla vasocostrizione del crampo indotta dallo sforzo associato alla perdita idrica.
Un incremento di produzione di Ossido Nitrico sulle fasce muscolari dei polpacci interessate dal crampo induce ad un maggior apporto di flusso ematico e, quindi, liquidi, sali minerali e sostanze nutritive oltre ad un maggior ed efficace rilascio di Ossigeno alle cellule sotto sforzo.

Ricerche scientifiche svolte con 77 atleti hanno confermato come chi soffre di crampi siano le persone con maggiore perdita di idratazione e come generino il 300% di nitriti in più rispetto allo standard. I nitriti sono un sottoprodotto dell’Ossido Nitrico, ad evidenziare come questa molecola sia fortemente connessa alla contrazione. (Fonte: Maddali S., Postexercise increase in nitric oxide in football players with muscle cramps, Hospital for Special Surgery, New York, New York, USA).

In modo paradossale, è stato inoltre dimostrato come una vasocostrizione riduca l’apporto di Ossigeno ai tessuti e simultaneamente ne aumenti il consumo. (Fonte: Segal S.S., Nitric Oxide release is present from incubated skeletal muscle incubation, Yale school university of medicine).

Una sovrapproduzione di Ossido Nitrico genera effetti vasodilatatori a compensazione della vasocostrizione. 

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L'abbigliamento bio funzionale NOAcademy, tramite la tecnologia fotochimica di cui è dotato, è in grado di generare un significativo incremento nella vasodilatazione e irrigazione arteriosa dei muscoli del polpaccio.

Il vantaggio di utilizzare un capo di abbigliamento tecnologico NOAcademy permette di poter aumentare la vascolarizzazione dei polpacci senza assumere integratori o farmaci, con le possibili controindicazioni che queste terapie potrebbero avere.

Un tubolare non compressivo NOAPP, di NOAcademy, si indossa direttamente sui polpacci circa un'ora prima della performance in modo da consentire la massima vascolarizzazione della muscolatura e renderla idratata ed elastica senza nessuna contro indicazione. Non esiste limite di tempo in cui questi prodotti possono essere utilizzati.

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La ricerca del prof. M. Anbar, Role of nitric oxide in the physiopathology of pain, è un interessante e utile contributo a questa discussione.


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