Vene varicose: le soluzioni naturali all'insufficienza venosa

Vene varicose e insufficienza venosa

La bella stagione ci per sta salutare e, per quelle donne che soffrono di vene varicose, lasciare le giornate di pieno sole con abiti leggeri e scarpe aperte, si tratta di un momento atteso.

Soffrire di vene varicose è un problema che crea purtroppo, e spesso, imbarazzo.

Un vero e proprio disagio che riguarda una grande percentuale di donne, anche molto giovani, e che comunque non risparmia neppure il sesso maschile.

Generalmente questa problematica a carico degli arti inferiori ha un tasso di incidenza che cresce in maniera proporzionale all’avanzare dell’età, per cui le persone più anziane risultano particolarmente esposte.

Nonostante la sua presenza spesso risulti, per così dire, “sopportabile” dal punto di vista delle ripercussioni sulla qualità della vita, occorre sempre tenere sotto controllo tale problematica e, laddove non risulti necessario un trattamento chirurgico, è bene procedere con un trattamento medico tradizionale o alternativo per evitare complicazioni.

Vene varicose: cosa sono?

Le vene varicose (o varici) sono vene dilatate, di apparenza tortuosa, ormai incapaci di raccogliere il sangue periferico delle gambe e indirizzarne il flusso verso il cuore.

Questa malattia, causata da un malfunzionamento delle valvole delle vene stesse, compromette l’efficacia del sistema safenico (principale sistema venoso superficiale che drena il sangue dalle gambe verso il cuore) e favorisce il reflusso del sangue nei tessuti, con conseguente dilatazione venosa.

(Fonte: Humanitas)

Vene varicose: prevenzione possibile?

In termini di metodi rivoluzioni innovativi, per certi aspetti rivoluzionari, nella prevenzione delle vene varicose, un occhio di riguardo va riservato all'utilizzo continuativo di trattamenti a base di ossido nitrico, piccola molecola gassosa già presente nel nostro organismo, il cui incremento è di grande aiuto nella ricerca del benessere circolatorio in generale e dei nostri arti inferiori in particolare.

È infatti dimostrato come una maggiore vasodilatazione sistemica riduca il flusso ed il "peso" da vene e arterie sovra utilizzate a favore di nuovi canali ematici che vengono aperti e, nuovamente, utilizzati. 

La conseguenza è una forte ed evidente riduzione delle vene varicose

vene varicose e insufficienza venosa

Che problemi portano le vene varicose e perché si formano: le cause

Non si tratta soltanto e semplicemente di un inestetismo che porta a non scoprire le gambe, ma di una vera e propria patologia di grande interesse medico, data la grande incidenza mondiale.

L’etimologia ci fornisce una prima indicazione sulla caratteristica più evidente di questa malattia conosciuta fin dall’antichità.

Dal latino varus – curvo o piegato -, la varice (altro nome per indicare la vena varicosa) è una vena superficiale del tessuto sottocutaneo che nel corso del tempo è andata incontro ad un processo di dilatazione ed allungamento.

Alla vista le varici si presentano con l’inconfondibile rigonfiamento superficiale ad andamento tortuoso, talvolta accompagnate dalla presenza di capillari dilatati anch’essi visibili a occhio nudo (le cosiddette “vene a ragnatela”).

Sulle cause della loro formazione non c’è ancora certezza ma differenti ipotesi, una tra queste è l’insufficienza a carico delle valvole venose.

Nello specifico: sappiamo che le arterie hanno il compito di portare il sangue dal cuore ai tessuti e che alle vene è affidato il processo inverso di ritorno, dai tessuti al cuore.

Le vene delle gambe devono lavorare di più perché sottoposte alla pressione idrostatica connessa alla gravità. Per spingere il sangue verso il cuore è necessario che le pareti delle vene siano ben elastiche e che le valvole venose funzionino perfettamente.

Quando le valvole non sono sane, il sangue tende a rifluire, dando luogo a ristagni e provocando la comparsa del problema.

I fattori di rischio delle vene varicose

Tra i maggiori fattori di rischio che determinano l’insorgenza delle ectasie (dilatazioni) tipiche troviamo:

  • ereditarietà;
  • sovrappeso o obesità;
  • stile di vita sedentario;
  • alimentazione scorretta;
  • fumo;
  • attività lavorative che costringono all’ortostatismo (posizione eretta) per molte ore al giorno;
  • trascorrere molto tempo in ambienti caldi che causano una dilatazione dei vasi e inducono alla ritenzione idrica;
  • avanzamento dell’età: con l’invecchiamento le vene perdono elasticità, le loro fibre muscolari lisce si assottigliano e le valvole s’indeboliscono.
  • Gravidanza: il 30-40% delle donne in dolce attesa si trova alle prese con questa fastidiosa condizione. La sua insorgenza durante la gestazione è dovuta in parte ai cambiamenti ormonali, in parte all’accrescimento della dimensione dell’utero che va a generare pressione su alcuni plessi venosi, proprio nel periodo in cui il volume del sangue materno aumenta per supportare la crescita del feto.

Generalmente le vene varicose scompaiono dopo il parto, salvo casi di gravidanze multiple che ne determinano la persistenza.

Per quanto riguarda il fattore età, va precisato che raramente la patologia può manifestarsi anche in precoce gioventù. In questo caso, però, le cause vanno indagate con la massima attenzione, poiché il fenomeno potrebbe essere spia di un quadro clinico più grave e complesso.

Quali sono i sintomi delle vene varicose?

Le vene appaiono di colore bluastro/viola scuro e ingrossate, le gambe doloranti e i piedi e le caviglie risultano più gonfi. Accanto a questi sintomi principali di natura estetica, sono frequenti altri disturbi tipici che creano fastidio. 

  • Crampo notturno, localizzato solitamente nella regione del polpaccio;
  • dolore agli arti inferiori;
  • secchezza e prurito;
  • pelle irritata in corrispondenza delle vene;
  • sensazione di bruciore;
  • nei casi più gravi: formazione di ulcere.

I seguenti sintomi tendono ad aggravarsi con l’aumento delle temperature e durante la notte, peggiorando la qualità del riposo.

Alcune donne possono lamentare un aumento della sintomatologia in corrispondenza della mestruazione o della gravidanza, probabilmente per ragioni ormonali e per la maggiore ritenzione idrica connessa.

La diagnosi della patologia può essere effettuata dal medico di base, il quale in condizioni di particolare gravità potrà prescrivere una visita specialistica.

Come si curano le vene varicose alle gambe: rimedi chirurgici o alternative naturali?

Per trattare questo disturbo venoso, lo specialista vascolare solitamente sceglie tra due alternative, a seconda dell’età del paziente, dello stile di vita e del quadro clinico:

  1. trattamento medico: si mettono in atto terapie conservative che non prevedono l’intervento chirurgico (ablazione endotermica con radiofrequenza, trattamento laser endovenoso, scleroterapia con schiuma a ultrasuoni);
  2. trattamento chirurgico: nel gergo tecnico si parla di legatura e stripping quando di procede a legare la vena e rimuoverla e di flebectomia quando si opta per l’asportazione di segmenti della stessa tramite piccole incisioni.

L’intervento chirurgico serve a risolvere quei casi maggiormente patologici.

Laddove, invece, non ci siamo grossi problemi e le vene varicose non rappresentino un ostacolo al normale svolgimento delle attività quotidiane, si può anche intraprende una via più “naturale” per tenere a bada i sintomi e ridurre i segni estetici.

Per esempio:

  • vite rossa;
  • rusco o pungitopo;
  • ippocastano;
  • centella asiatica.

Questi prodotti che troviamo in natura vantano di importanti proprietà benefiche e possono essere applicati sotto forma di creme o impacchi, oppure assunti sotto forma di compresse.

All’azione di questi principi attivi è importante associare anche uno stile di vita sano ed equilibrato, attivo e senza eccessi.

Utilizzo di abbigliamento bio funzionale per contrastare efficacemente i sintomi delle vene varicose e dell'insufficienza venosa

Una valida opzione da prendere in considerazione è l’abbigliamento bio-funzionale che sfrutta il potere vasodilatatorio generato da una piccola sovraproduzione di bio molecole di ossido nitrico.

Stiamo parlando di una risorsa già presente nel nostro organismo che con l’avanzare dell’età, purtroppo, tende a diminuire e la cui nuova produzione deve essere stimolata per tornare a godere di grandi benefici.

NOAcademy ha sviluppato una particolare tecnologia fotochimica inserita nei tessuti in grado di riattivare il meccanismo completamente naturale della produzione di ossido nitrico, portando un grandissimo beneficio alle vene varicose come conseguenza di un riequilibrio della micro circolazione periferica.

I leggins NOAcademy, in questo senso, offrono un veloce ed immediato supporto alla vasodilatazione e miglioramento del flusso sanguigno localizzato.

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