Sindrome di Raynaud alle mani: come risolverla

Sindrome di Raynaud sintomi

L’obiettivo di questo articolo è quello di offrire un vademecum a coloro che soffrono di sindrome di Raynaud e ne riconoscano, in questo caso, i sintomi alle mani.

L’articolo è parte di una rubrica tematica che si propone di trattare la sindrome di Raynaud (anche detta fenomeno di Raynaud), i suoi sintomi e concentrandosi sulle varie aree del corpo che essa può colpire. 

Quando si dice “Sindrome di Raynaud”, i sintomi alle mani sono la prima cosa che viene in mente. Se infatti questa sindrome può interessare qualsiasi area servita dai vasi sanguigni periferici (piedi, orecchie, addirittura la punta del naso), le mani sono la zona che più di frequente viene colpita.

In questo articolo vedremo perché ciò avviene, cosa comporta la sindrome di Raynaud (o Morbo di Raynaud) per la salute delle nostre mani, e quali rimedi specifici possiamo adottare per minimizzare i sintomi di questo fastidioso fenomeno. 

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Sindrome di Raynaud

Perché i sintomi della Sindrome di Raynaud colpiscono le mani?

Ripetendo brevemente concetti affrontati altrove in modo approfondito, la Sindrome di Raynaud consiste in un’alterazione del flusso sanguigno che si verifica nei distretti periferici del corpo.

I vasi sanguigni secondari (capillari) sono infatti soggetti ad un meccanismo denominato “vasocostrizione”. In presenza di certi stimoli – in particolare, a fronte di un abbassamento significativo delle temperature – il nostro corpo entra in una modalità che potremmo definire “di sopravvivenza”: i capillari si restringono, così da diminuire l’afflusso sanguigno verso la periferia del corpo e concentrarlo nella direzione degli organi interni. 

In coloro che soffrono della sindrome di Raynaud, questa vasocostrizione è anomala: essa si verifica anche in presenza di temperature non così rigide da giustificarla, oppure come reazione a stimoli emotivi; ed è talmente intensa da ridurre significativamente l’apporto di sangue alle estremità tale da sembrare, in alcune occasioni, veri e propri geloni.

Ora, le mani (ed in particolare la punta delle dita) presentano una duplice caratteristica che le rende più soggette di altre parti del corpo alla sindrome di Raynaud: 

  • Sono aree periferiche, quindi soggette a vasocostrizione.
  • Sono aree molto esposte agli sbalzi di temperatura. 

Se infatti i piedi di solito godono della protezione offerta da calze e scarpe, le mani ci servono per lavare i piatti, per guidare, per cucinare, per fare mille attività che le espongono alternativamente a temperature calde e fredde.

Il risultato è che i vasi sanguigni periferici sono sottoposti ad una stimolazione continua; e in coloro che soffrono di sindrome di Raynaud, ciò aumenta il rischio di attacchi vasospastici. 

Sindrome di Raynaud (Morbo di Raynaud) alle mani: sintomi

Pensate alla classica immagine che correda gli articoli sulla sindrome di Raynaud: mani in cui una o più dita sono diventate bianche come il gesso. 

Già: il cambio di colore delle dita è il sintomo più noto della sindrome di Raynaud.

Esso è dovuto al ridotto apporto di ossigeno che si verifica nel corso di un attacco vasospastico: le estremità prima perdono colore, poi virano al bluastro (ma in alcune persone le mani diventano quasi viola!) ed infine diventano di un rosso acceso quando il flusso sanguigno torna a scorrere regolarmente. 

A questi sintomi (che non in tutti i pazienti si presentano con la stessa intensità) se ne accompagnano altri. È frequente, ad esempio, che le dita delle mani perdano sensibilità durante un attacco vasospastico; altrettanto frequente è una sensazione di freddo che interessa la parte colpita. 

Gli attacchi vasospastici hanno una durata molto variabile. Nella maggior parte delle persone interessate, lo spasmo cessa dopo pochi secondi, al massimo dopo un paio di minuti; ma non mancano casi in cui esso si protrae per un lasso di tempo molto più lungo.

Una volta che l’attacco è cessato, occorrono circa 15 minuti perché i capillari tornino a dilatarsi ed il flusso sanguigno ricominci a scorrere normalmente.

Quando ciò avviene, è comune avvertire prurito, bruciore, a volte vero e proprio dolore.

Mani e sindrome di Raynaud: quali rimedi?

Non esistono cure definitive che permettano di guarire dalla sindrome di Raynaud, talvolta confusa con acrocianosi.

Occorre dunque agire su altri fronti, quali: 

  • Prevenzione; 
  • Eliminazione (dove possibile) di altri fattori di rischio;
  • Intervento in caso di attacco vasospastico

Mani e Sindrome di Raynaud: prevenzione 

Per ciò che riguarda la prevenzione, l’obiettivo è evitare che i capillari delle vostre mani vadano incontro agli attacchi vasospastici tipici della sindrome di Raynaud. 

Il consiglio è quello di ridurre gli sbalzi di temperatura a cui sono sottoposte le vostre mani. Ciò significa in primo luogo non esporre le mani nude ad un freddo eccessivo. Vi consigliamo di indossando i guanti ogni qualvolta sia possibile, anche quando siete alla guida o quando togliete il cibo dal freezer. 

Una curiosità: a parità di tessuto usato, i guanti a manopola offrono una protezione migliore rispetto ai normali guanti. Tuttavia, essi riducono anche la sensibilità e la capacità di presa e potrebbero dunque essere troppo limitanti nella vita di tutti i giorni.  

Più in generale è importante mantenere il sistema circolatorio periferico quanto più in forma possibile, sia per ridurre il numero e la durata degli attacchi vasospastici causati dalla Sindrome di Raynaud che per evitare conseguenze peggiori. 

A tale scopo vi consigliamo di curare l’alimentazione e di fare spesso esercizio fisico. Ricordate comunque di consultare il vostro medico, che conosce la vostra storia e saprà suggerire le soluzioni più adatte al vostro caso. 

Mani e Sindrome di Raynaud: eliminazione dei fattori di rischio 

Per prevenire l’insorgere degli attacchi vasospastici, è utile eliminare quei fattori che li favoriscono.

Il fumo, ad esempio, favorisce gli attacchi vasospastici (oltre ad avere tutta una serie di altre conseguenze negative per il nostro organismo): se soffrite di sindrome di Raynaud dovreste prendere seriamente in considerazione l’idea di smettere. Anche la caffeina andrebbe eliminata o quantomeno limitata. 

Naturalmente, non tutti i fattori di rischio sono eliminabili.

L’insorgenza della sindrome di Raynaud è un tipico effetto collaterale dei farmaci betabloccanti, ma chi assume questi farmaci non può certo sospenderli: andrebbe incontro a conseguenze ben più gravi. In questi casi è dunque necessario puntare sulla prevenzione e trovare il modo più efficace per tamponare i sintomi qualora gli attacchi si verifichino ugualmente. 

Mani e Sindrome di Raynaud (anche detta Malattia di Raynaud): intervento in caso di attacco vasospastico

Se nonostante queste accortezze venite colpiti da un attacco vasospastico, il modo più semplice per farlo cessare è quello di riscaldare le mani.

Attenzione, però, a non dimenticare quanto abbiamo detto circa gli sbalzi di temperatura: tenete a mente che in questa categoria rientra anche il passaggio da freddo a caldo. Esso non causa vasocostrizione, ma se è troppo repentino può comunque causare danni ai capillari, favorendo (ad esempio) la formazione di geloni alle mani. 

Quindi va bene riscaldare le mani quando sono colpite dal fenomeno di Raynaud (e più in generale quando sono state esposte al freddo): ma fatelo gradualmente. Ad esempio, state attenti ai maniluvi. Se troppo caldi, rischiano di fare più male che bene. Quelli fatti in acqua tiepida, invece, possono essere un valido aiuto in caso di attacco vasospastico. 

Incremento naturale della circolazione periferica per contrastare i vasospasmi

Chi cercasse un rimedio rapido, efficace e più duraturo dei maniluvi, che attenui i fastidi derivanti dalla sindrome di Raynaud senza costringerlo modificare il proprio stile di vita, può prendere in considerazione l’idea di acquistare capi tecnici, nello specifico i guanti senza dita di NOAcademy, che favoriscano la produzione topica di ossido nitrico.

Un piccolo incremento naturale nella autoproduzione di questa molecola, soprattutto se effettuata in modalità fotochimica e non farmaceutica, aumenta la disponibilità di sangue arterioso contrastando naturalmente i fastidi causati dall’eccessiva vasocostrizione.

Sindrome di Raynaud

 

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Morbo di Raynaud

 

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Sindrome di Raynaud

Focus sui betabloccanti nel contrasto alle Sindrome di Raynaud a mani e piedi: studi clinici tenderebbero a dimostrare la relativa, spesso inutile, efficacia evidenziando come l'utilizzo di ossido nitrico periferico sia la sola soluzione possibile:

What to Do When Medication Doesn’t Work for Your Severe Raynaud’s

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