Sindrome di Raynaud sintomi alle mani: come risolverla

Sindrome di Raynaud sintomi

La sindrome di Raynaud alle mani è una condizione clinica tanto “strana” quanto fastidiosa per chi periodicamente la sperimenta.

Non va presa sottogamba, poiché la manifestazione dei sintomi di Raynaud alle mani– per quanto rara – può nascondere problematiche più insidiose. 

È per questo motivo che vogliamo offrire in questo articolo un vademecum a coloro che soffrono di tale sindrome, con particolare attenzione alla sua manifestazione localizzata alle mani.

GUANTI SINDROME RAYNAUD

 

Vedremo perché il fenomeno avviene, cosa comporta per la salute delle nostre mani e quali rimedi risultano di soddisfacente efficacia nel minimizzare i sintomi.

Un’attenzione particolare la rivolgeremo alle cure naturali alla sindrome, che al giorno d’oggi rappresentano per molti la soluzione migliore, in termini di efficacia e di sicurezza, approvata non soltanto dai pazienti ma anche dalla scienza.

Nello specifico valuteremo la possibilità di affrontare la sintomatologia dolorosa del morbo di Raynaud alle mani attraverso il ricorso ad una molecola già presente nel nostro organismo: l’ossido nitrico.

Prima di giungere a questo punto, faremo chiarezza sulla sindrome e risponderemo alla prima grande domanda: la Sindrome di Raynaud alle mani è pericolosa?

Sindrome di Raynaud e rischi: se e quando

La risposta a questa domanda che sorge spontanea è: dipende. O meglio, per essere più precisi: di per sé la sindrome - nota anche come Fenomeno di Raynaud (FDR) - non comporta rischi, che riguardi le mani o i piedi essa non causa danni permanenti.

In termini tecnici, quando il morbo di Raynaud si verifica in maniera indipendente (circa nel 50% dei casi), cioè non come sintomo di una patologia primaria più grande, degenerazioni come ulcere e cancrene alle dita sono veramente rare se non inesistenti.

In questo caso si dice che la patologia è primaria o idiopatica, più lieve di una sindrome di Raynaud secondaria che è spia di una malattia importante e che, generalmente, può dare origine a problematiche maggiormente invalidanti.

Premesso ciò, per capire i rischi connessi ad una sindrome di Raynaud alle mani, primaria e secondaria, è importante sapere cos’è effettivamente questa particolare condizione clinica.

 

In poche parole, questo fenomeno scoperto dal medico francese Maurice Raynaud consiste in un vasospasmo eccessivo causato da un’alterazione del flusso sanguigno che si verifica nei distretti periferici del corpo.

I vasi sanguigni secondari (capillari) sono infatti soggetti ad un meccanismo denominato vasocostrizione. In presenza di certi stimoli – in particolare, a fronte di un abbassamento significativo delle temperature – il nostro corpo entra in una modalità che potremmo definire “di sopravvivenza”.

I capillari si restringono, così da diminuire l’afflusso sanguigno verso la periferia del corpo e concentrarlo nella direzione degli organi interni.

In coloro che soffrono della sindrome di Raynaud alle mani, questa vasocostrizione è anomala, perché si verifica anche in presenza di temperature non così rigide da giustificarla, oppure anche come reazione a stimoli simpatici (forti emozioni, paura...).

La reazione che si scatena è così intensa da ridurre significativamente l’apporto di sangue alle estremità, dando luogo, in alcune occasioni, a veri e propri geloni.

Peculiarità della sindrome di Raynaud alle mani

 

Ma perché proprio le mani (ed in particolare la punta delle dita) sono le aree più soggette a sperimentare nelle mani la sindrome di Raynaud?

Ci sono due motivazioni fondamentali:

  • sono aree periferiche, quindi per natura esposte a vasocostrizione;
  • essendo le nostre estremità e le parti che più di altre ci mettono in contatto con il mondo esterno, sono molto esposte agli sbalzi di temperatura.

Infatti, a differenza dei piedi che solitamente godono della protezione offerta da calze e scarpe, le mani sono sempre “pronte all’uso”.

Tutte le attività che svolgiamo, dal lavare i piatti al guidare, dal cucinare al fare sport, espongono i nostri arti superiori a stress e sbalzi termici frequenti e i vasi sanguigni periferici ad una stimolazione continua.

Mani e Sindrome di Raynaud

In coloro che soffrono di sindrome di Raynaud a piedi e mani tutto ciò non fa altro che aumentare il rischio di attacchi vasospastici (altrimenti detti episodi di Raynaud) e dunque di una risposta esagerata del corpo allo stress termico ed emotivo.

L’estrema vasocostrizione che ne deriva è causa di una forte diminuzione dell’afflusso di sangue e quindi di ossigeno ai tessuti colpiti, fino a sfociare in una situazione di vera e propria ipossia (grave carenza di ossigeno, gas indispensabile per il metabolismo cellulare).

Quando s’innesca questo processo di difesa la manifestazione visibile e più nota è il cambiamento di colore: un dito o più dita diventano bianche, poi assumono un colorito bluastro (in alcuni soggetti tendente al viola) e infine diventano di un rosso acceso quando il flusso sanguigno torna a scorrere regolarmente.

Il cambiamento di colore è soggettivo, non tutti lo sperimentano allo stesso modo: in alcuni pazienti segue le tre canoniche fasi (bianco-cianotico-rosso), in altri soltanto due

(direttamente al blu e poi al rosso) e in alcuni soggetti le dita direttamente perdono colore e diventano “di gesso” o passano dal normale colorito al blu-viola.

Tutti i sintomi di un episodio di Raynaud alle mani

In ogni caso, nel Morbo di Raynaud vedere le proprie mani cambiare colore da un momento all’altro può impressionare chi sta sperimentano il fenomeno, destando particolare preoccupazione per le proprie dita, soprattutto quando non si è ancora a conoscenza della patologia.

Ma oltre al panico che la visione temporanea può causare, la sindrome di Raynaud mani comporta una serie di sintomi peculiari che adesso spiegheremo.

  • Perdita di sensibilità che interessa le dita;
  • Sensazione di freddo nella parte colpita;
  • Sensazioni di prurito e/o bruciore al termine dell’attacco;
In alcuni casi (generalmente più gravi):
  • gonfiore;
  • ulcere alle estremità delle dita;
  • cancrena digitale.

Quanto alla durata degli attacchi vasospastici, generalmente essa è molto variabile.

Nella maggior parte delle persone interessate, lo spasmo cessa dopo pochi secondi, al massimo dopo un paio di minuti, ma non mancano casi in cui esso si protrae per un lasso di tempo molto più lungo.

Una volta che l’attacco è cessato, occorrono circa 15 minuti perché i capillari tornino a dilatarsi ed il flusso sanguigno ricominci a scorrere normalmente.

Quando ciò avviene, è comune avvertire il prurito e/o il bruciore sopracitati, se non addirittura vero e proprio dolore.

Comunque, conoscere la sintomatologia è molto importante per due motivi principali:

  • per non confondere la sindrome con altre patologie similari nelle manifestazioni, come per esempio l’acrocianosi (caratterizzata da cianosi persistente e dall’assenza di ulcere e dolore);
  • per sapere come muoversi nella direzione della prevenzione, della terapia nella lotta al dolore.

In questo senso, e soprattutto quando vi è soltanto un sospetto della patologia e ancora nessuna certezza, è fondamentale rivolgersi ad un medico per ricevere tutte le informazioni più adeguate al caso.

Mani e sindrome di Raynaud: cura e quali rimedi?

Parlando di informazioni importanti circa la malattia, è necessario mettere subito in chiaro una dura verità per chi ne soffre: al momento non esistono cure definitive che permettano di guarire dalla sindrome di Raynaud.

Occorre dunque agire su altri fronti, quali:

  • prevenzione;
  • eliminazione (dove possibile) di altri fattori di rischio;
  • intervento in caso di attacco vasospastico.

Mani Sindrome di Raynaud: prevenzione

Per ciò che riguarda la prevenzione, l’obiettivo è evitare che i capillari delle mani vadano incontro agli attacchi vasospastici tipici della sindrome. Dunque, il primo, basilare, consiglio è quello di ridurre gli sbalzi di temperatura a cui sono sottoposti gli arti superiori.

Ciò significa in primo luogo non esporre le mani nude ad un freddo eccessivo.

Un altro consiglio riguarda la protezione delle mani nel Morbo di Raynaud attraverso i guanti, da indossare ogni qualvolta sia possibile, anche quando si è alla guida o banalmente quando si toglie il cibo dal freezer. La scomodità di metterli e toglierli spesso verrà ripagata dalla ritrovata salute di mani e dita.

Sindrome di Raynaud Guanti

C’è da dire, però, che non tutti i guanti sono uguali: a parità di tessuto usato, quelli a manopola offrono una protezione migliore rispetto ai normali guanti per la circolazione. Tuttavia, essi riducono anche la sensibilità e la capacità di presa e potrebbero dunque essere troppo limitanti nella vita di tutti i giorni.

Più in generale, è importante mantenere il sistema circolatorio periferico quanto più in forma possibile, sia per ridurre il numero e la durata degli attacchi vasospastici causati dalla Sindrome di Raynaud (da qualcuno chiamata Sindrome di Reynold) che per evitare conseguenze peggiori.

A tale scopo consigliamo di curare l’alimentazione e di dedicare regolarmente del tempo benefico per l’esercizio fisico.

Ad ogni modo, è fondamentale come primissimo step consultare il proprio medico di base, il quale conosce la storia del suo paziente e saprà quindi suggerire le soluzioni più adatte al singolo caso.

Mani e Sindrome di Raynaud: eliminazione dei fattori di rischio

Un’altra via da percorrere al fine di prevenire l’insorgere degli attacchi vasospastici consiste nella massima riduzione o eliminazione totale (laddove risulti possibile) di quei fattori che potrebbero favorirli con maggiore probabilità.

  • Il fumo è il nemico numero uno quando si soffre di sindrome di Raynaud, oltre ad avere tutta una serie di altre conseguenze negative per il nostro organismo.

  • La caffeina andrebbe quantomeno limitata, di norma non si dovrebbero superare le tre tazzine al giorno. Ciò perché una sua elevata assunzione favorisce il rilascio di ormoni dello stress come il cortisolo, innescando risposte difensive da parte dell'organismo (che, come già evidenziato, vanno evitate).

  • Discorso a parte per i farmaci betabloccanti (che agiscono sul sistema cardiovascolare, cuore e vasi sanguigni), dei quali la sindrome di Raynaud può essere un effetto collaterale. Il problema è che chi li assume non può certo sospenderli, poiché andrebbe incontro a conseguenze ben più gravi.

In quest’ultimo caso è dunque necessario puntare sulla prevenzione e trovare il modo più efficace per tamponare i sintomi qualora gli attacchi del Morbo di Raynaud si verifichino ugualmente.

Mani e Sindrome di Raynaud: intervento in caso di attacco vasospastico

Se nonostante tutte le accortezze possibili si viene colpiti da un attacco vasospastico, è bene sapere che il modo più semplice e naturale per farlo cessare è quello di riscaldare le mani.

Attenzione, però, perché vale sempre quanto abbiamo detto circa gli sbalzi di temperatura: anche quando il passaggio è inverso, cioè dal freddo al caldo.

Questo sbalzo non causa vasocostrizione, ma se è troppo repentino può comunque danneggiare i capillari, favorendo (ad esempio) la formazione di geloni alle mani.

Quindi va bene riscaldare le mani quando sono colpite dal fenomeno di Raynaud (e più in generale quando sono state esposte al freddo), ma ciò va fatto gradualmente.

Bisogna state molto attenti anche ai maniluvi. Se troppo caldi, rischiano di fare più male che bene. Quelli fatti in acqua tiepida, invece, possono essere un valido aiuto in caso di attacco vasospastico.

Sindrome di Raynaud: immagini

Le immagini qui sotto evidenziano l’efficacia nel contrasto alla sindrome di Raynaud di una innovativa terapia topica.

Si tratta dell’utilizzo di una tecnologia naturale e a base di Ossido Nitrico che va ad incrementare la vasodilatazione e pertanto a portare giovamento alle mani che soffrono.

 sindrome di Raynaud immagini

Sindrome di Raynaud immagini 

L’Ossido Nitrico per contrastare i vasospasmi

Per quanti stanno cercando un rimedio rapido, efficace e più duraturo dei maniluvi, che attenui i fastidi derivanti dalla sindrome di Raynaud senza costringerlo modificare il proprio stile di vita e l'alimentazione, abbiamo una bella notizia.

È possibile prendere seriamente in considerazione l’idea di acquistare capi tecnici rivoluzionari per contrastare i sindromi di Raynaud alle mani.

Nello specifico, i guanti senza dita di NOAcademy favoriscono la produzione topica di ossido nitrico, andando a migliorare naturalmente la circolazione periferica.

Un piccolo incremento naturale nella autoproduzione di questa molecola, soprattutto se effettuata in modalità fotochimica e non farmaceutica, aumenta la disponibilità di sangue arterioso contrastando in modo naturale tutta la sintomatologia connessa alla sindrome di Raynaud a mani e piedi.

Lasciarsi aiutare dalla natura è spesso, e soprattutto in questo caso, una strategia sicura e vincente 

 

GUANTI SINDROME RAYNAUD

 

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Morbo di Raynaud

 

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Sindrome di Raynaud

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What to Do When Medication Doesn’t Work for Your Severe Raynaud’s

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