Il gomito del tennista: una soluzione naturale

Il gomito del tennista

Il gomito del tennista: i dolori e le infiammazioni al braccio e gomito sono fenomeni comuni nel tennis.

Il gomito del tennista, algia scientificamente nota come epicondilite laterale, crea forti dolori al braccio del tennista tali da impedirgli spesso i movimenti sportivi utili alla conduzione del gioco.

Il gomito del tennista


La sede delle principali alterazioni patologiche del tendine del tennista si trova nell’estensore breve radiale del carpo (EBRC) ma sono possibili anche alterazioni dell’estensore radiale lungo del carpo e dell’estensore comune delle dita. Il sovraccarico ripetuto genera fibrosi e micro lacerazioni.

L’esperienza dolorosa dei tendini del gomito, nota anche come tendinite del tennista, è dovuta ad un'importante serie di concause, sia atletiche che posturali anche legate ai materiali utilizzati.


Gomito del tennista: cause più frequente sono da ricercare nell’errata preparazione meccanica e muscolare del colpo del rovescio.

Oltre a questa, altri motivi sono da individuare in un'impugnatura della racchetta troppo piccola o non corretta, oppure nella debolezza della muscolatura delle spalle e braccia e comunque non in linea con le necessità agonistiche.


Altro motivo del “tendine del tennista” è da ricercare nella potenza estrema del servizio, sia in attacco che in difesa.


Il servizio è diventato ormai tattica necessaria per aumentare le proprie chance di vittoria.

Tennisti celebri come Milos Raonic (21 in classifica APT) portano a casa l’82% dei punti con il servizio, Serena Williams (9 in classifica WTA) il 71%.

È chiaro che l’impatto muscolare ripetuto in questa particolare fase del gioco porta a creare microtraumi che, se non accuratamente gestiti, possono generare infiammazioni del gomito e nel braccio di qualunque tennista.

Le palle escono dal servizio maschile ad una velocità media di 190 km/h ma con record di 263 km/h (Samuel Groth), ed a una media di 160 km/h in quelli femminili.


Sia la fase attiva che quella di difesa richiedono precise strategie tennistiche muscolari e tendinee, che mettono a dura prova la resistenza al dolore e sollecitano infiammaziome muscolare e la tendinite del tennista.

Il seguente schema (FederTennis, “Analisi tecnica e biomeccanica del servizio”) aiuta a comprendere l'impegno muscolare coinvolto nei diversi momenti di questa fase di gioco:

 

Il gomito del tennista

Ogni volta che la palla viene colpita, si attiva un gruppo di muscoli che controlla il movimento del braccio, del polso e della mano.

I muscoli principali sono originati vicino al gomito ed includono l’estensore del polso, il flessore, i supinatori, i pronatori e i brachioradiali.

Gli estensori del polso, a loro volta, sono un gruppo di 8 muscoli. I flessori sono 6 muscoli del braccio e dell’avambraccio.

 

Un corretto allenamento nella disciplina sportiva, assieme a quella più generale di tipo atletico, alla gestione del recupero muscolare e all’utilizzo di materiali adatti può aiutare a prevenire le importanti micro lacerazioni tipiche anche di questo sport che se non gestite accuratamente portano inevitabilmente a fenomeni infiammatori.

Quali, appunto, il gomito del tennista.

Oltre alle terapie riabilitative mediche convenzionali - tecarterapie, massaggi, riposo, crioterapie, FANS - potrebbe essere estremamente utile attuare strategie preventive di recupero dell’epicondilite (gomito del tennista) basate sulla sovra produzione di Ossido Nitrico localizzato direttamente a vantaggio della muscolatura coinvolta.

È scientificamente noto come gli effetti clinici classici dell’Ossido Nitrico incidano significativamente sulla vasodilatazione, aumentando la massa plasmatica della muscolatura.

Un muscolo ben irrorato ha certamente migliore capacità di assorbire gli shock derivanti dall’impatto con la palla riducendone la trasmissione sull’intera catena cinetica.

L’Ossido Nitrico ha un ruolo fondamentale perché promuove diversi fattori di rigenerazione. È inoltre responsabile della attivazione delle staminali per ricostruzione cellulare muscolare: un utilizzo preventivo di medio termine prepara l’atleta alla competizione portandolo alla gara in significativa assenza di microlesioni pregresse.

Se i capi che favoriscono una sovrapproduzione di ossido nitrico fossero utilizzati durante la performance, limiterebbero la trasformazione degli shock meccanici in infiammazioni delle microlesioni, originate nel gioco intenso.
 

Utilizzo dell'abbigliamento bio funzionale e ruolo dell'ossido nitrico nella prevenzione del gomito del tennista

L'utilizzo di abbigliamento bio funzionale che, tramite un funzionamento fotochimico induce alla sovraproduzione di ossido nitrico, ha un notevole vantaggio rispetto alle terapie tradizionali di prevenzione e contrasto all'epicondilite laterale (gomito del tennista).

  • La prima di queste è che la creazione della maggiore vasodilatazione indotta dall'ossido nitrico è topica, ossia locale: non serve prendere farmaci o integratori orali quando è possibile avere il beneficio solo dove serve.
  • Il secondo vantaggio è che la sovra produzione è ottenuta in modo completamente naturale, senza rischio di sovraccumuli sul fegato o su altri organi.

Un tubolare bio funzionale, indossato direttamente sul gomito per prevenire e ridurre i microtraumi che conducono al gomito del tennista, favorisce una migliore ossigenazione della muscolatura e delle articolazioni coinvolte nello stress meccanico.

Questi tubolari, assolutamente non compressivi, sono in grado di:

  1. liberare naturalmente la muscolatura ed i tendini dalle infiammazioni

  2. offrire alla catena cinetica una maggiore efficienza di ricostruzione cellulare

  3. recupero della fatica muscolare

  4. offrire a tendini e muscolatura una maggiore idratazione e flessibilità tali da attenuare e trasmettere l'impatto dei colpi e migliorare 
la performance sportiva in generale.

Per approfondire come l'ossido nitrico gestisca e regoli naturalmente i processi infiammatori per portarli a compimento, consigliamo di leggere l'articolo nel nostro blog.

Scopri i tubolari bio funzionali NOAPP per la prevenzione e gestione del gomito del tennista e della epicondilite laterale.

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