Gomito del tennista: origine e soluzioni

Gomito del tennista

Gomito del Tennista Rimedi: La Guida Definitiva per Curare l'Epicondilite in Modo Naturale

 

INTRODUZIONE

Il gomito del tennista, tecnicamente definito epicondilite laterale, rappresenta una delle patologie muscolo-scheletriche più diffuse tra atleti e non solo.

Quando si manifesta questa dolorosa infiammazione tendinea, trovare rimedi efficaci per il gomito del tennista diventa una priorità assoluta.

Questa guida approfondita esplorerà le soluzioni più innovative e naturali per la cura del gomito del tennista, con particolare attenzione ai metodi non farmacologici supportati dalla ricerca scientifica più recente.

L'epicondilite colpisce milioni di persone ogni anno, causando dolore debilitante e limitazioni funzionali significative.

Fortunatamente, esistono numerosi rimedi per il gomito del tennista che possono accelerare il recupero e prevenire recidive, senza necessariamente ricorrere a interventi invasivi o farmaci.

COS'È IL GOMITO DEL TENNISTA E PERCHÉ SERVONO RIMEDI SPECIFICI

L'epicondilite laterale, comunemente chiamata gomito del tennista, è un'infiammazione dei tendini estensori che si inseriscono sull'epicondilo laterale del gomito.

Questa condizione non colpisce esclusivamente i tennisti: statisticamente, circa il 95% delle persone affette da questa patologia non ha mai giocato a tennis. Tuttavia, gli sport di racchetta come tennis e paddle rimangono tra le attività a più alto rischio per lo sviluppo di questa tendinite.

La tendinite del tennista si manifesta quando i tendini estensori del polso e delle dita vengono sottoposti a stress ripetitivo e sovraccarico funzionale. Questo porta alla formazione di microlesioni nel tessuto tendineo che, se non trattate adeguatamente, evolvono in un processo infiammatorio cronico difficile da risolvere. Per questo motivo, identificare i rimedi corretti per il gomito del tennista fin dalle prime fasi è cruciale per un recupero completo.

Nel tennis professionistico, l'impatto sul gomito è particolarmente severo.

I dati scientifici evidenziano che un tennista utilizza l'intera catena cinetica in modo estremamente intenso: dai piedi alle caviglie, dalle ginocchia al bacino, dal tronco alle spalle, fino ai gomiti, polsi e mani che impugnano la racchetta.

Il gomito rappresenta il punto debole di questa catena biomeccanica, richiedendo strategie preventive e rimedi specifici.

I SINTOMI DELL'EPICONDILITE: QUANDO CERCARE RIMEDI PER IL GOMITO DEL TENNISTA

Riconoscere tempestivamente i sintomi è fondamentale per iniziare subito con i rimedi appropriati per il gomito del tennista. I segnali caratteristici includono:

- Dolore localizzato sulla parte esterna del gomito, che può irradiarsi lungo l'avambraccio

- Debolezza nella presa degli oggetti e difficoltà a stringere la mano

- Dolore acuto durante movimenti di estensione del polso o rotazione dell'avambraccio

- Rigidità mattutina articolare e limitazione del range di movimento

- Sensibilità aumentata alla palpazione dell'epicondilo laterale

- Peggioramento del dolore durante attività quotidiane come aprire una porta o sollevare una tazza

La diagnosi precoce permette di implementare rimedi conservativi per il gomito del tennista prima che la condizione diventi cronica.

 Uno studio pubblicato nel Montenegrin Journal of Sport and Science ha evidenziato che tra i tennisti professionisti, le tendiniti rappresentano il 39% degli infortuni, seguite da distorsioni (32%) e strappi muscolari (22%).

LE CAUSE DELL'EPICONDILITE NEL TENNIS E NEGLI ALTRI SPORT

Nel tennis, l'epicondilite è causata principalmente da:

  • Lo stress ripetitivo generato dai colpi, in particolare il rovescio eseguito con tecnica scorretta.
  • I servizi, che rappresentano una parte strategica del gioco, implicano un fortissimo carico energetico e biomeccanico sul gomito.
  • La ricerca scientifica ha dimostrato che anche solo due partite consecutive causano un deterioramento misurabile della performance atletica, con aumento proporzionale del rischio infiammatorio.

Durante un torneo, un tennista professionista affronta condizioni estreme: 10 mesi su 12 dedicati alle competizioni, da 20 a 30 tornei annuali con 60-80 partite totali.

Solo il 26% di una giornata di allenamento è dedicato alla prestazione pura, mentre il resto richiede recupero, riposo e alimentazione corretta.

Questi dati sottolineano l'importanza di rimedi preventivi efficaci per il gomito del tennista.

L'overtraining, la scarsa attenzione alla biomeccanica corretta e l'insufficiente recupero muscolare creano un sovraccarico progressivo della catena cinetica.

Il gomito, essendo il punto più vulnerabile, manifesta per primo i sintomi infiammatori. Statisticamente, ogni giocatore di tennis riporta almeno una lesione all'anno, con una media di 5,98 infortuni per persona secondo studi su 100 atleti.

RIMEDI TRADIZIONALI PER IL GOMITO DEL TENNISTA: EFFICACIA E LIMITI

Le strategie tradizionali per la cura del gomito del tennista includono diverse opzioni, ciascuna con vantaggi e limitazioni specifiche.

- Riposo e modificazione delle attività: Il riposo relativo rappresenta il primo rimedio consigliato. 

Tuttavia, il riposo passivo prolungato può portare a debolezza muscolare e rigidità articolare. La ricerca scientifica suggerisce che un approccio più efficace combina riposo strategico con esercizi controllati.

- Crioterapia e applicazioni di ghiaccio: L'applicazione di ghiaccio riduce temporaneamente l'infiammazione e il dolore. Questo rimedio per il gomito del tennista è particolarmente utile nella fase acuta, con applicazioni di 15-20 minuti ogni 3-4 ore.

- Fisioterapia ed esercizi terapeutici: Gli esercizi eccentrici di rinforzo rappresentano uno dei rimedi più supportati dalla letteratura scientifica. Questi esercizi migliorano la resistenza tendinea e promuovono la guarigione attraverso il rimodellamento del collagene.

- Farmaci antinfiammatori: I FANS possono offrire sollievo sintomatico ma non risolvono la causa sottostante. L'uso prolungato presenta rischi di effetti collaterali gastrointestinali e cardiovascolari.

- Tutori e bendaggi: I tutori epicondilari redistribuiscono le forze sui tendini, offrendo sollievo durante le attività. Questo rimedio è utile come supporto ma non sostituisce il trattamento riabilitativo.

Tuttavia, uno studio comparativo di Shona L. Halson ha evidenziato che le terapie di recupero più comuni - riposo passivo, idroterapia, massaggio, stretching, compressione - non dimostrano una chiara superiorità l'una rispetto all'altra.

Questo ha spinto la ricerca verso soluzioni innovative per la cura del gomito del tennista.

RIMEDI INNOVATIVI E NATURALI: L'OSSIDO NITRICO PER IL GOMITO DEL TENNISTA

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha identificato rimedi innovativi per il gomito del tennista basati sull'utilizzo dell'ossido nitrico (NO), una molecola naturalmente prodotta dal nostro organismo con straordinarie proprietà riparative e antinfiammatorie.

L'ossido nitrico svolge un ruolo fondamentale nella cura del gomito del tennista attraverso diversi meccanismi biologici:

Riparazione cellulare e rigenerazione tendinea: L'ossido nitrico media il processo di riparazione delle cellule danneggiate dalla fatica muscolare e dalle microlesioni tendinee. Questa molecola richiama in azione le cellule satelliti (cellule staminali muscolari) che attivano la riparazione tissutale.

La proliferazione efficace delle cellule satellite è essenziale nel processo di rigenerazione muscolo-tendinea.

Vascolarizzazione e ossigenazione: Una maggiore vascolarizzazione del gomito, indotta dall'ossido nitrico, previene la tendinite del tennista.

I processi di miogenesi (formazione di nuovo tessuto muscolare) e angiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni) sono prerequisiti essenziali per il recupero morfologico e funzionale della muscolatura e dei tendini danneggiati.

Questi tessuti devono riattivare il flusso sanguigno e la fornitura di ossigeno alle cellule per guarire correttamente.

Ricerca scientifica sull'ossido nitrico: Uno studio pubblicato su Trends in Sport Science ha documentato il ruolo centrale dell'ossido nitrico nella rigenerazione del muscolo scheletrico.

Ricerche successive sul sovrautilizzo tendineo hanno evidenziato che una sovrapproduzione di ossido nitrico agisce come efficace agente riparatore cellulare (Szomor ZL, Appleyard RC, Murrell GA, J Orthop Res, 2006).


Altri studi hanno associato positivamente l'ossido nitrico alla rigenerazione del collagene, fondamentale per la corretta gestione delle articolazioni sotto stress agonistico (W. Xia, Z. Szomor, Nitric Oxide Enhances Collagen Synthesis in Cultured Human Tendon Cells, J Orthop, 2006).

È evidente che terapie che inducono la naturale sovrapproduzione di ossido nitrico localizzato sulla muscolatura o articolazione danneggiata rappresentano rimedi innovativi per il gomito del tennista, capaci di prevenire l'insorgere delle infiammazioni e accelerare il recupero funzionale.

TECNOLOGIA FOTOCHIMICA E ABBIGLIAMENTO BIO-FUNZIONALE: RIMEDI ALL'AVANGUARDIA

Una delle innovazioni più promettenti tra i rimedi per il gomito del tennista è l'utilizzo di tecnologia fotochimica applicata a capi di abbigliamento tecnico.

Questi dispositivi biomedicali indossabili sono progettati per aumentare la microcircolazione, incrementare l'ossigeno disponibile e risolvere i processi infiammatori in atto attraverso la stimolazione della produzione endogena di ossido nitrico.

Come funzionano questi rimedi innovativi per la cura del gomito del tennista:

I tessuti tecnici bio-funzionali contengono cristalli fotoattivi che, interagendo con il calore corporeo e la luce ambientale, stimolano la produzione localizzata di ossido nitrico.

Questo meccanismo naturale e non invasivo permette una sovrapproduzione continua e controllata di NO esattamente dove serve: nell'area del gomito infiammato.

Vantaggi rispetto ai rimedi tradizionali:

- Azione continuativa 24/7 durante l'utilizzo del capo

- Nessun effetto collaterale sistemico

- Compatibilità con l'attività sportiva e quotidiana

- Prevenzione attiva durante allenamenti e competizioni

- Accelerazione dei processi naturali di riparazione

Una strategia di recupero basata su protocolli che prevedono l'utilizzo intensivo e continuativo di questi tessuti tecnici ha dimostrato la capacità di generare una continua riparazione cellulare durante l'intero ciclo di allenamento, portando la muscolatura e i tendini a una condizione ideale per la competizione.

Nelle fasi atletiche di media e alta intensità, le cellule muscolari e i tessuti connettivi riducono sensibilmente le microlesioni se esposti alla preventiva e continua riparazione, nutrimento e vasodilatazione prodotti da questi protocolli terapeutici a base di ossido nitrico localizzato.

 

PROTOCOLLO COMPLETO DI RIMEDI PER IL GOMITO DEL TENNISTA


Un approccio integrato rappresenta la strategia ottimale per la cura del gomito del tennista.

Ecco un protocollo completo che combina rimedi tradizionali e innovativi:

Fase acuta (primi 7-10 giorni):

- Riposo modificato: riduzione ma non eliminazione completa dell'attività

- Crioterapia: applicazioni di ghiaccio 3-4 volte al giorno per 15-20 minuti

- Utilizzo di tecnologia a ossido nitrico: indossare capi bio-funzionali per 8-12 ore giornaliere

- Tutore epicondilare durante le attività che provocano dolore

Fase sub-acuta (settimane 2-6):

- Esercizi eccentrici progressivi degli estensori del polso

- Stretching delicato della muscolatura dell'avambraccio

- Continuazione dell'utilizzo di tecnologia NO, anche durante l'attività fisica

- Graduale reintroduzione dell'attività sportiva

- Ottimizzazione della tecnica di gioco con un istruttore qualificato

Fase di mantenimento e prevenzione:

- Programma di rinforzo muscolare specifico

- Utilizzo preventivo di capi bio-funzionali durante allenamenti e competizioni

- Attenzione alla biomeccanica corretta

- Gestione del carico di lavoro e adeguato recupero

 

PREVENZIONE: I MIGLIORI RIMEDI CONTRO IL GOMITO DEL TENNISTA

La prevenzione rappresenta il rimedio più efficace per il gomito del tennista. Strategie preventive includono:

  • Riscaldamento adeguato: 15-20 minuti di riscaldamento specifico prima dell'attività sportiva, includendo mobilizzazione articolare e attivazione muscolare progressiva.
  • Tecnica corretta: Lavorare con un istruttore qualificato per ottimizzare la biomeccanica del rovescio e degli altri colpi. Una tecnica scorretta è la causa principale di sovraccarico tendineo.
  • Equipaggiamento appropriato: Racchette con peso, bilanciamento e tensione delle corde adeguati al proprio livello e caratteristiche fisiche.
  • Programma di rinforzo: Esercizi specifici di rinforzo 2-3 volte a settimana per gli estensori del polso e la muscolatura dell'avambraccio.
  • Recupero ottimale: Il recupero qualitativo è fondamentale. L'Australian Institute of Sport ha creato una Recovery Unit dedicata, riconoscendo che strategie di recupero avanzate riducono sensibilmente il rischio di infortuni e infiammazioni.
  • Tecnologia preventiva: L'utilizzo di capi bio-funzionali con tecnologia a ossido nitrico durante allenamenti e competizioni permette di prevenire le infiammazioni del gomito già durante le fasi di maggior stress, quando il rischio è più elevato.


Avere a disposizione più ossido nitrico significa portare benefici all'atleta prima, durante e dopo la performance, prevenendo dolori e infiammazioni articolari e scongiurando la formazione del gomito del tennista.

ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE: RIMEDI NATURALI DI SUPPORTO

L'alimentazione gioca un ruolo importante nella cura del gomito del tennista. Nutrienti specifici supportano la riparazione tendinea:

  1. Proteine di alta qualità: Essenziali per la sintesi del collagene e la riparazione tissutale. Consumare 1,6-2,2 g/kg di peso corporeo per atleti.
  2. Vitamina C: Cofattore necessario per la sintesi del collagene. Fonti: agrumi, kiwi, peperoni, broccoli.
  3. Omega-3: Proprietà antinfiammatorie naturali. Fonti: pesce grasso, semi di lino, noci.
  4. Collagene idrolizzato: L'integrazione con 10-15g giornalieri ha dimostrato benefici nella salute tendinea secondo recenti studi.
  5. Antiossidanti: Combattono lo stress ossidativo generato dall'attività intensa. Fonti: frutti di bosco, tè verde, vegetali colorati.

QUANDO CONSULTARE UN MEDICO

Nonostante l'efficacia dei rimedi naturali per il gomito del tennista, alcune situazioni richiedono valutazione medica:

- Dolore che persiste oltre 6-8 settimane nonostante i rimedi conservativi

- Dolore notturno severo che interferisce con il sonno

- Debolezza marcata o perdita di funzionalità

- Gonfiore significativo o cambiamenti visibili nell'aspetto del gomito

- Dolore che peggiora progressivamente nonostante il riposo

In questi casi, potrebbero essere necessari trattamenti più avanzati come infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (PRP), onde d'urto extracorporee o, raramente, intervento chirurgico.

CONCLUSIONI: SCEGLIERE I RIMEDI GIUSTI PER IL GOMITO DEL TENNISTA

Il gomito del tennista è una condizione complessa che richiede un approccio terapeutico multimodale.

I rimedi più efficaci per la cura del gomito del tennista combinano strategie tradizionali validate con innovazioni scientifiche recenti, in particolare quelle basate sull'ossido nitrico.

La tecnologia fotochimica applicata a capi bio-funzionali rappresenta un'evoluzione significativa nei rimedi disponibili, offrendo un'opzione naturale, non invasiva e continuativa che agisce direttamente sui meccanismi biologici della riparazione tendinea e della riduzione dell'infiammazione.

Un corpo rilassato, una muscolatura correttamente irrorata e tendini costantemente supportati nei processi di auto-riparazione sono meno soggetti a infiammazioni, strappi e distorsioni.

La combinazione di prevenzione attiva, recupero ottimale, tecnica corretta e supporto tecnologico avanzato rappresenta oggi il gold standard per atleti e non atleti che vogliono risolvere definitivamente il problema del gomito del tennista.

Ricordate: la chiave del successo nella cura del gomito del tennista non sta in un singolo rimedio miracoloso, ma nell'integrazione intelligente di multiple strategie, dalla prevenzione al trattamento, dall'alimentazione alla tecnologia, dalla tecnica sportiva al recupero consapevole.

 

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Bibliografia

  1. Szomor ZL, Appleyard RC, Murrell GA. "Over-expression of nitric oxide synthases in tendon overuse." Journal of Orthopaedic Research, 2006; 24: 80-86. 
  2. Xia W, Szomor Z, et al. "Nitric Oxide Enhances Collagen Synthesis in Cultured Human Tendon Cells." Journal of Orthopaedic Research, 2006.  
  3. Halson SL. "Recovery Techniques for Athletes." Sports Science Exchange, Gatorade Sports Science Institute.  
  4. "The Role of Nitric Oxide in Skeletal Muscle Regeneration." Trends in Sport Science, 2013.  
  5. "Common Injuries of Collegiate Tennis Players." Montenegrin Journal of Sport and Science, 2017. Studio condotto su 110 tennisti professionisti.  
  6. "Impact of a competition with two consecutive matches in a day on physical performance in young tennis players." International Journal of Sports Science, 2017. Ricerca su 12 tennisti professionisti.  
  7. Australian Institute of Sport - Recovery Unit. Protocolli di recupero per atleti d'élite, a cura della Dr.ssa Shona Halson.  
  8. Ahmad Z, Siddiqui N, Malik SS, et al. "Lateral epicondylitis: a review of pathology and management." The Bone & Joint Journal, 2013; 95-B(9): 1158-1164.  
  9. Coombes BK, Bisset L, Vicenzino B. "Efficacy and safety of corticosteroid injections and other injections for management of tendinopathy: a systematic review of randomised controlled trials." The Lancet, 2010; 376(9754): 1751-1767.  
  10. Tyler TF, Thomas GC, Nicholas SJ, McHugh MP. "Addition of isolated wrist extensor eccentric exercise to standard treatment for chronic lateral epicondylosis: a prospective randomized trial." Journal of Shoulder and Elbow Surgery, 2010; 19(6): 917-922.

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