Il gomito del tennista eliminato: Cristina racconta

il gomito del tennista

Il gomito del tennista, o epicondilite, è un problema ricorrente per chi gioca a tennis o paddle.

Anche Cristina, tennista amatoriale ma appassionata, ha sofferto del gomito del tennista, risolto con un paio di tubolari NOAPP.

Cristina vive a Rapallo, si occupa di digital marketing e da un anno svolge anche attività commerciale. Lo si può intuire velocemente dalla voce chiara e pulita, coinvolgente e sorridente.

Il tratto è fermo e gentile, esercitato negli anni ad ascoltare anche con gli occhi il proprio interlocutore per offrire le migliori soluzioni. Ha partecipato e contribuito alla velocissima crescita dell'azienda IT per cui da più di 20 anni lavora, oggi composta da quasi 100 dipendenti.

Gomito del tennista

 

Appassionata di sport, ha giocato da giovanissima a pallavolo, ha frequentato diversi corsi di fitness in palestra e condivide con due amiche la passione per il trekking.

Ma è dalla fine degli anni ’90 che ha trovato nel tennis il proprio sport ideale, fonte di soddisfazione e divertimento: è un’atleta iscritta FIT, partecipa sempre e con qualche soddisfazione a diversi tornei tennistici amatoriali.

Come tutti i tennisti, anche Cristina ha incontrato nella sua carriera sportiva il male del tennista (braccio del tennista).

Gioca mediamente 3 ore ogni settimana, di più nei mesi estivi per approfittare dei diversi tornei. Quando gioca, non molla: agonista vera, vuole vincere punto per punto, lasciando campo sempre con estremo fastidio.

La testimonianza di CRISTINA SABA e del suo rapporto con i sintomi gomito del tennista

il gomito del tennista

 

Quando è sbocciata la passione per il tennis, Cristina ha preferito la presa diretta, saltando qualche lezione che forse avrebbe potuto esserle invece utile.

La conseguenza è stata un’impostazione in parte scorretta che ha portato ad un utilizzo non perfetto del braccio e della mano.

Da qui, la tendenza ad accusare dolori e infiammazione muscolare dell’intera catena cinetica superiore, fino alla spalla. Nel tendine del gomito, anche detto in questo caso tendine del tennista, la punta emergente dell’iceberg.

Per giunta, il lavoro continuativo in ufficio con il mouse del computer non l’aiuta, anzi peggiora lo stress muscolare al braccio.

Per risolvere il problema del dolore al gomito il marito ha deciso di regalarle un paio di guanti senza dita REMEDIUM ed un tubolare NOAPP, che aveva scoperto grazie a un amico.
 

Cristina racconta.

“Tendenzialmente non credo a queste tecnologie innovative e impiego molto a sdoganarle.

Ma la tendinite (tendinite del tennista) iniziava a crescere e la stagione tennistica estiva premeva.

Non volevo rinunciare a misurarmi e divertirmi in incontri singolari e doppi con amici e avversari.

“Ho usato i guanti senza dita ed il tubolare di notte, per qualche sera prima di un torneo per me importante e poi solo il tubolare durante gli incontri. Ho giocato quattro ore la domenica, due lunedì e due martedì - assicuro, con elevata intensità.
 

“Non solo ho ridotto il dolore che stava velocemente arrivando ma, nonostante lo stress muscolare intenso, non ho avuto nessun fastidio.

Ho anzi ritardato sensibilmente il momento di comparsa della fatica e del dolore: raramente ho giocato così a lungo e con così elevata efficienza.

“Adesso indosso regolarmente il tubolare prima e durante la competizione: obiettivamente, è un buon alleato.

“Il tubolare NOAPP si fa notare e genera grande curiosità tra i miei avversari: non ho problemi a raccontare come io stia meglio e come sia possibile prevenire il gomito del tennista semplicemente indossando un capo tecnico che promuove la formazione di ossido nitrico- anche se con caratteristiche decisamente particolari”.

Compra i tubolari usati da Cristina per prevenire la formazione del gomito del tennista

gomito del tennista

 

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