Geloni alle mani: guanti speciali e soluzione naturale

Geloni alle mani

Vi è mai capitato di notare arrossamenti alle dita?

Oppure di svegliarvi la notte perché le estremità prudono in modo insopportabile e iniziate a pensare che abbiate un gelone alle mani?

Oppure di non riuscire a piegare bene le dita per via di un improvviso gonfiore?

Oppure… tutte e tre le cose?

Se sì, è possibile che soffriate di geloni alle mani: disturbo comune, soprattutto di inverno, ma non per questo meno fastidioso.   

I sintomi dei geloni alle mani 

Come capire se quelli che ci tormentano sono proprio dei geloni alle mani, e non magari qualche altro fastidio “di stagione”? 

La prima cosa da fare è osservare le nostre mani (o le altre parti potenzialmente interessate dal fenomeno, quali le dita dei piedi, le orecchie o la punta del naso). I sintomi principali dei geloni sono arrossamento della cute, prurito e gonfiore della parte interessata: se la pelle si presenta rossa e gonfia ed è soggetta ad un forte prurito, è molto probabile che si tratti proprio di geloni. 

Se invece le dita sono diventate prima bianco/bluastre, per poi virare improvvisamente al rosso, ma la cute non risulta interessata da lesioni, c’è una maggiore probabilità che soffriate di sindrome di Raynaud, un disturbo dovuto ad un’eccessiva e repentina vasocostrizione, che priva le estremità del giusto apporto di sangue. 

Ricordate comunque che nel dubbio è sempre bene rivolgersi ad uno specialista.

Questa la strada che vi consigliamo di percorre, soprattutto qualora i dolori agli arti siano particolarmente forti e prolungati nel tempo.

Perché ci vengono i geloni alle mani? Scopriamo le cause

I geloni sulle mani compaiono quando queste vengono sottoposte ad un brusco sbalzo di temperatura. Particolarmente dannosa è l’esposizione al calore quando le mani provengono da un ambiente freddo ed umido. 

I nostri vasi sanguigni secondari sono infatti soggetti a fenomeni di vasocostrizione e vasodilatazione: in parole povere, si restringono in un ambiente freddo (così da indirizzare il sangue dove più serve, e cioè verso gli organi interni) per tornare a dilatarsi in un ambiente caldo. 

Questo meccanismo è del tutto naturale, ma deve avvenire secondo i tempi fisiologici del nostro corpo. Se il passaggio da freddo a caldo è troppo repentino, i capillari sono costretti ad un super lavoro. 

In alcuni soggetti fortunati, questo super lavoro non lascia tracce. In altri, invece, si traduce in un danno termico a livello capillare, il quale a sua volta innesca un’infiammazione della pelle, che va incontro a rossore, prurito, bruciore e gonfiore.  

I motivi di questa “disparità” non sono noti alla scienza.

È possibile che un ruolo determinante sia dovuto a fattori genetici: se i vostri genitori soffrono di geloni alle mani o ai piedi, aumenta la probabilità che anche voi andiate incontro al problema.

Lo stesso dicasi di coloro che soffrono di altri disturbi della circolazione periferica. Chi ad esempio è soggetto alla citata sindrome di Raynaud può facilmente andare incontro all’insorgere di geloni.    

Non mancano poi altri fattori di rischio: le donne tendono a soffrire di geloni alle mani più degli uomini, ed i fumatori più dei non fumatori. Un’altra categoria particolarmente soggetta al problema è costituita da coloro che assumono farmaci betabloccanti.

Idee pratiche per prevenire i geloni 

La prima, basilare raccomandazione per prevenire i geloni alle mani è quella di non esporle a temperature particolarmente rigide.

Chi è a rischio geloni non dovrebbe mai dimenticare i guanti: è bene anche munirsi di cappello e sciarpa, per evitare i più rari (ma altrettanto fastidiosi) geloni al naso e alle orecchie.

Per scongiurare i geloni ai piedi sono ottimi tessuti quali lana e cachemire, ma con un’avvertenza: attenzione a non scegliere calze troppo strette, perché potrebbero ostacolare il normale flusso di sangue verso le estremità, determinando proprio quella vasocostrizione che si voleva evitare. 

Come curare i geloni 

Se l’esposizione al freddo è avvenuta, occorre riscaldare la parte interessata con gradualità e cautela. Immergere le mani gelide in un acqua bollente è una pessima idea: molto meglio optare per acqua tiepida, così da non stressare i capillari. 

Quando la prevenzione non funziona ed i geloni fanno la loro comparsa, l’ideale è agire su più fronti: da un lato temperando gli effetti indesiderati di questi ultimi, dall’altro cercando di rimuovere o di attenuare le cause che ne hanno favorito la comparsa.

Per quanto riguarda il primo profilo, oltre ad evitare shock termici è fondamentale mantenere la cute idratata: ciò eviterà l’aggravarsi di ulcere e vescicole. Si può utilizzare una qualsiasi crema idratante di buona qualità o un olio vegetale. Sono utili anche i pediluvi, purché l’acqua sia tiepida e non calda.

Rimedi più a lungo termine contro i geloni alle mani

Vale la pena di prendere in considerazione capi di abbigliamento bio-funzionali, pensati per risolvere questi fastidi senza modificare il nostro stile di vita.

Nel caso dei geloni alle mani, i tessuti che promuovono una maggiore produzione di ossido nitrico si rivelano ottimi alleati. 

Se resa maggiormente disponibile a livello topico, infatti, questa molecola permette di aumentare la disponibilità di sangue arterioso, contrastando i problemi dovuti all’eccessiva vasocostrizione. 

Sottovalutare il disturbo non è una buona idea, tanto più che i geloni non scompaiono dall’oggi al domani: se non trattati possono impiegare anche tre settimane per regredire. 

In alcuni individui si assiste addirittura ad una cronicizzazione dell’infiammazione, con tutti i fastidi che possono derivarne. Non possono inoltre escludersi complicazioni come ulcere cutanee ed infezioni dei tessuti, con conseguente necessità di ricorrere ad antibiotici. 

Tra i vari rimedi naturali possibili, è consigliato l’uso dei guanti senza dita bio funzionali di NOAcademy per contrastare la Sindrome di Raynaud. Grazie alla maggiore vasodilatazione, si ha una maggiore irrigazione sanguigna fino ai polpastrelli, migliorando sensibilmente cause e sintomi.

Geloni alle mani
Sindrome di Raynaud: per approfondire, leggi questo articolo sul nostro blog.

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