Periostite tibiale: Antonella, ultra runner, usa NOAPP

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Periostite tibiale: Antonella, ultra runner, ne ha sofferto e usa i tubolari NOAPP per prevenirli.

Periostite tibilale: intervista a Antonella, UltraRunner, in Instagram come @antonella.ultrarunner e su Facebook come Antonella Ciaramella, che ha utilizzato i tubolari NOAPP per le sue performance.

Ciao Antonella,

Grazie per aver accettato di confrontarti con noi sul tuo sport preferito, l'ultra running, e sulla periostite tibiale che vorrebbe contrastare i tuoi successi!

Ci puoi raccontare qualcosa di te?

D: Come riassumi la tua filosofia di vita?

R: C’è una frase che mi piace tantissimo che racchiude in poche parole la mia filosofia di vita “Chi piu’ in alto sale, più lontano vede, chi piú lontano vede più a lungo sogna” (W. Bonatti)

D: Come riesci a conciliare (e a garantire!) il diverso ritmo di professione e sport?

R: Lo sport occupa gran parte della mia vita e fortunatamente riesco sempre a conciliare sport ed impegni, ritagliandomi uno spazio per me e per questa passione a cui, ormai, non posso rinunciare!

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D: Quali sono le principali sfide che imponi alle tue giornate e alle tue settimane? Riesci a misurare i successi di quello che fai e per cui ti impegni?

R: Le sfide sono parte integrante di questo sport. Ogni volta che allaccio le scarpe ed esco di casa vuol dire per me confrontarmi ed avvicinarmi sempre di piu’ ai miei obiettivi, con sacrificio e costanza, perchè la corsa è uno sport che non ammette scorciatoie. Tutto quello che do mi sarà utile e ho imparato che la fatica non è mai abbastanza! I miei piccoli o grandi successi li misuro ogni volta che li raggiungo e spesso, con tanta gioia e sorpresa, li supero, andando oltre le aspettative.


D: Quali sono stati i tuoi risultati sportivi più gratificanti, le vittorie che ti piace ricordare e che ti sono state di stimolo a continuare?


R: C’è un risultato in particolare che racconta tanto di me… A Maggio avrei dovuto partecipare alla mia prima 100km, la 100km del Passatore. Come sappiamo, la maggior parte delle gare sono state annullate (a causa delle restrizioni dovute al Corona Virus) ed io, lo stesso giorno in cui si sarebbe dovuta disputare la gara, ho raggiunto il mio sogno da sola ed in totale autosufficienza correndo 100km nella mia regione, il Molise.

Non era una gara ma una sfida contro me stessa o semplicemente la celebrazione della mia passione per la corsa. 100km in solitaria sono davvero difficili mentalmente, oltre che fisicamente, impossibile per molti, ma io non ho pensato nemmeno per un secondo di mollare. E’ stata un’impresa folle ma bellissima ed indimenticabile.

Gli altri risultati piu’ gratificanti sono stati per me 2 podi. Il primo posto alla 6 ore di Campobasso nel 2019 (gratificante perché fu la mia prima ultra maratona) e un altro recentissimo…il terzo posto alla Maratona di Pescara ad ottobre 2020!

D: Ci puoi parlare della tua passione per il running? Come è emersa e come è cresciuta?

R: Dico sempre che non sono stata io ad avvicinarmi a questo sport ma piuttosto è stata la corsa a cercare me perché è stato come una sorta di richiamo. Non ricordo precisamente come sia avvenuto ma circa 9 anni fa ho iniziato a correre senza nessun obiettivo e senza nessuna idea chiara in mente.

Ho corso pochi km, ogni giorno, per anni. Solo 3 anni fa ho iniziato a pormi obiettivi in maniera piu’ seria, quando ho iniziato ad allungare sempre di piu’ le distanze e a correre qualsiasi tipo di gara su strada o trail. Sono convinta che la corsa sia una lunga storia che mi accompagnerà per tutta la vita!

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D: Quali sono le grandi sfide che ti sei posta in questo sport?

R: Sicuramente tutte le grandi sfide che sogno ed ho in mente sono legate a distanze ultra. Ho iniziato solo da un anno a correre lunghe distanze, ma mi stanno dando grandissime soddisfazioni e allora continuerò su questa strada.

Per il 2021 ho una grossa sfida in programma, correre una gara di 24 ore e partecipare finalmente alla 100km del Passatore! 

D: Quali i disturbi e i fastidi che più spesso ti trovi a dover fronteggiare come atleta e quali sono i rimedi che solitamente utilizzi? Quale è la muscolatura più sollecitata e che maggiormente ha necessità di supporto?

R: Avendo sofferto per anni di periostite tibiale, anche detta infiammazione del periostio, necessito di molto supporto alle tibie. Nonostante siano guarite, me ne prendo cura ancora tuttora. La periostite ha sintomi molto dolorosi e faccio l'impossibile per evitare che ritorni.

Indosso tubolari o calze a compressione, sia durante la performance sportiva che dopo, perchè anche durante il riposo prendersi cura dei muscoli piu’ sollecitati è importante!

D: Da qualche tempo hai introdotto nella tua routine di allenamento, performance e recupero i tubolari NOAPP. Quali benefici hai sentito? Credi che possano aiutare la tua preparazione atletica?

R: I tubolari NOAPP sono stati una piacevole scoperta perché ho percepito da subito i benefici della tecnologia del tutto innovativa. Mi accompagnano durante gli allenamenti piu’ impegnativi, morbidissimi ed elastici, perfetti per me che corro esclusivamente lunghe e lunghissime distanze e fatti apposta per me che sono alla ricerca del comfort durante le mie ore ed ore di corsa.

Aiutano la mia preparazione atletica proprio perché intervengono a sostegno dei punti critici, quelli messi maggiormente a dura a prova: muscoli e tendini (e nel mio caso soprattutto anche le tibie).

Oltre al comfort, il beneficio piu’ importante è sicuramente il fatto di sentire alleviata la sensazione di pesantezza, tipica di quando si percorrono molti km ed in salita. Le gambe ne escono come riposate, tibie e tendini ringraziano !!!!

La periostite tibiale, conosciuta anche come sindrome da stress mediale tibiale, è una dolorosa infiammazione del periostio, membrana che avvolge le ossa con funzione di protezione, nutrimento e rigenerazione. Questa membrana svolge, tra le altre, una funzione fondamentale per tenere i muscoli attaccati alle ossa.

Per un maggiore approfondimento, consigliamo di leggere questo articolo di tuttopodismo che spiega in modo chiare le relazioni tra la periostite e il running.

D: Se ti chiedessi di confrontarli ai gambali a compressione, potresti dirci in cosa differiscono?

R: Ancora una volta, sicuramente il comfort. Le calze a compressione, spesso, costringono le gambe e i muscoli, soprattutto durante molte ore di allenamento. I gambali a forte compressione possono infatti danneggiare i tessuti oltre a “soffocare” il movimento durante l’attività. Questa è una delle differenze principali percepite !

D: Molti sportivi trasportano NOAPP nella vita di ogni giorno. Credi anche tu che abbia senso?
R: Oltre ad essere utilizzati per il recupero post attività sportiva, potrebbero essere molto utili qualora si svolga un’attività o un lavoro che richieda di restare per molte ore in piedi proprio perché dona quella sensazione di benessere eliminando l’affaticamento muscolare.   
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D: Antonella, quale è la tua grande follia che non vorrai assolutamente mancare?
R: La mia più grande follia che sanno in pochi (fino ad oggi!) sarà quella di partecipare ad una ultra maratona nel deserto (la Marathon des Sables). E’ un sogno che voglio realizzare tra qualche anno… uno di quei sogni che non danno tregua …d’altronde come recita una celebre frase… “ama il tuo sogno seppur ti tormenta”
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Grazie infinite Antonella per questo confronto! Ti faccio ogni augurio e conto di leggere presto una storia delle tue avventure nel deserto!
Per un approfondimento sulla relazione tra ossido nitrico e infiammazione, puoi leggere il nostro post

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Periostite tibiale
Periostite tibiale: un interessante approfondimento di HealthLine