Preparazione, performance, recupero e l'ossido nitrico

ossido nitrico e sport

L'ossido nitrico, in chimica noto come NO, svolge un ruolo fondamentale nella migliore ed efficace preparazione, performance e recupero di uno sportivo.

In questo articolo chiariamo e dettagliamo i vari punti, elementi e temi apportando una bibliografia scientifica a supporto.

Ossido Nitrico (NO)

L’ossido nitrico, anche conosciuto come molecola segnalatrice, ha un ruolo fondamentale nel mettere in continua relazione le necessità con le disponibilità dell’organismo.

Tra le sue più note proprietà utili in ambito sportivo, se ne possono evidenziare fondamentalmente 4:

1) regolatore della vasodilatazione vascolare, ossia della quantità di sangue arterioso e venoso nelle vene e capillari.

La conseguenza è la possibilità di usare NO per la prevenzione, diagnosi e trattamento di moltissime malattie cardiovascolari

2) gestione dei processi infiammatori

3) gestione dell’erogazione dell’ossigeno alle cellule

4)  protezione dagli agenti ossidanti

 

Preparazione atletica

Prima di iniziare ogni attività atletica, di qualunque sport ed in qualunque livello, è necessario assicurarsi che la muscolatura e i tendini siano perfettamente irrorati e resi elastici prima della tensione sportiva.

 Questo rientra in un quadro di preparazione generale:

  1. darsi obbiettivi misurabili
  2. attivarsi gentilmente
  3. riscaldamento, allungamento e raffreddamento e poi ri-inizio del ciclo
  4. abbigliamento corretto per lo sport specifico
  5. utilizzo di tecniche specifiche per lo sport

Una maggiore disponibilità di ossido nitrico, gioca un ruolo importante nella fase 3.

Una maggiore quantità di ossido nitrico prima della competizione, permette di accelerare la vascolarizzazione di ogni cellula coinvolta nella performance offrendo maggiore elasticità e maggiore quantità di ossigeno disponibile.

 La maggiore quantità di ossigeno è proporzionale alla maggiore quantità di sangue erogato (+ 70% <60 minuti) e alla disponibilità di una maggiore quantità di “erogatori”, ossia di porte aperte perchè l’ossigeno penetri effettivamente le cellule.

Forse non tutti sanno che solo 1,5% - 2,0% di tutto l’ossigeno inspirato viene effettivamente reso sciolto e solubile nel sangue arterioso, il residuo 98,5% viene direttamente erogato ai tessuti tramite l’emoglobina.

Poter utilizzare ossido nitrico topico ed endogeno, in corrispondenza dei tessuti muscolari coinvolti nella performance e permettere di assorbirne di più, anche in minima parte, è uno straordinario strumento competitivo.

Le cellule muscolari partono più “ricche”

Un altro elemento importante è poter completare la fase di riscaldamento con la massima efficacia: a parità di tempo, la muscolatura diventa più irrorata, elastica e morbida.

E quindi, meno soggetta a strappi.

Se il muscolo non fosse elastico e morbido e già ossigenato, si strapperebbe e andrebbe subito in sforzo anaerobico richiedendo la produzione di lattato (acido lattico)

Performance

 Per vincere una competizione, serve:

  1. allenamento fisico specifico e adeguato alla propria storia atletica,
  2. allenamento mentale
  3. abbigliamento tecnico che non impedisca i movimenti e, quando possibili, migliori la bio funzionalità dei muscoli coinvolti
  4. maggiore energia disponibile e per un tempo continuato e lungo
  5. muscoli e legamenti continuamente elastici
  6. riduzione acido lattico 

Energia

Esiste una dimostrata e scientifica correlazione tra maggiore disponibilità di ossido nitrico e migliore performance atletica nell’endurance, ossia quando gli sforzi muscolari sono continuativi e non ci sia possibilità di ricorrere a energia anaerobica e lattacida.

La quale, peraltro, ha funzione sostitutiva e non integrativa.

Gli studi qui allegati, una sola sintesi sul totale della biografia possibile, indicano come una maggiore disponibilità di NO facilita e aumenta la quantità di energia rilasciata dai mitocondri, a parità di ossigeno consumato, risultando in una maggiore performance.

Per un maggiore approfondimento, si consiglia la lettura degli articoli scientifici qui allegati. 

  1. Una maggiore disponibilità di nitrati (precursori dell’ossido nitrico) riduce l’utilizzo di ossigeno a livello sub-massimale senza influire in battito del cuore, lattato e pressione. Questo indica che la produzione di energia diventa più efficiente
  2. La somministrazione di NO, tramite nitrati inorganici, riduce il picco VOmax negli atleti di endurance.
  3. Uno studio su 27 atleti che hanno ricevuto una dieta a base di nitrati ha dimostrato un effetto ergogenico conseguente all’aumento dell’ossigeno mitocondriale tramite una riduzione del costo ossigeno.
  4. Uno studio su 11 atleti a cui è stata somministrata L-Arginina per via orale (precursore del NO) ha dimostrato un significativo innalzamento della soglia di VOmax

Elasticità

Una maggiore disponibilità di NO significa un incremento di vasodilatazione e quindi disponibilità di maggior sangue e irrigazione ai tessuti muscolari. I tessuti muscolari, sotto sforzo continuo, se elastici non si rompono (evitando quindi strappi e crampi) e non creano micro lesioni che portano a infiammazioni.

Maggiore NO significa elevata probabilità di avere muscoli integri a fine della performance, sotto utilizzati e pronti per le competizioni successive con inferiore necessità di recupero.

Acido lattico

Maggiore ossigeno disponibile significa evitare energia anaerobica

Recupero sportivo 

 Dopo una performance atletica è necessario

  1. stretching per allungare la muscolatura
  2. terapie/trattamenti per abbattere i dolori muscolari a insorgenza ritardata (DOMS), di solito in comparsa dolorosa tra le 36 e le 72 ore dopo la performance
  3. riposo 

Stretching

Maggiore vasodilatazione dopo la performance è importante per due motivi:

  1. maggiore sangue disponibile per tenere elastica la muscolatura dopo lo sforzo che altrimenti tenderebbe a contrarsi creando crampi e contrazioni muscolari involontarie
  2. un maggiore flusso sanguigno rimuove velocemente le sostanze di combustione e scarto, sangue venoso povero di ossigeno, nei capillari e nella muscolatura

DOMS

L’ossido nitrico accelera la ricostruzione delle cellule e delle microlesioni, quindi delle infiammazioni, che caratterizzano i DOMS.

Maggiore NO, maggiore riparazione, minori tempo di recupero

Maggiore NO promuove la produzione di anti ossidanti, proteine di sintesi e riduzione di accumulo di lattato

 

 

Bibliografia

Ruolo vascolare del NO

http://jpp.krakow.pl/journal/archive/12_02/pdf/503_12_02_article.pdf

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0968000406000570

https://journals.lww.com/cardiovascularpharm/

 

NO e gestione dei processi infiammatori

https://link.springer.com/article/10.1007/s10787-007-0013-x

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1567576901000868

https://www.ingentaconnect.com/content/ben/cdtia/2005/00000004/00000004/art00008

 

NO e ossigeno alle cellule

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31590598 

 

NO e protezione dagli agenti antiossidanti

https://www.pnas.org/content/90/21/9813.short

 

NO e riscaldamento

https://courses.lumenlearning.com/wm-biology2/chapter/transport-of-oxygen-in-the-blood/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK54103/

https://teachmephysiology.com/respiratory-system/gas-exchange/oxygen-transport/

 

NO e performance

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15895316/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7560599/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21395365/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20386132/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18167491/

 

NO e acido lattico

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/19476337.2019.1621949

https://rc.library.uta.edu/uta-ir/handle/10106/27939

https://muc-off.com/blogs/athlete-performance/reducing-lactic-acid

http://www.umich.edu/~medfit/supplementation/NO.html

https://mattioli1885journals.com/index.php/progressinnutrition/article/view/8529

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20386132/

 

 


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