Lubrificante vaginale: come scegliere e usare il gel giusto per migliorare i rapporti intimi
Lubrificante vaginale: come scegliere e usare il gel giusto per migliorare i rapporti intimi
KEY POINTS
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La secchezza vaginale è comune e non sei “sbagliata”
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Il lubrificante vaginale riduce dolore e aumenta il piacere
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Scegli tra base acqua, silicone o olio consapevolmente
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Verifica compatibilità con preservativi, sex toys e mucosa sensibile
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L’uso regolare del lubrificante vaginale migliora benessere sessuale
Se durante il sesso senti attrito, bruciore o hai la sensazione di “non lubrificare abbastanza”, non sei “sbagliata” e non sei sola. La secchezza vaginale è molto più comune di quanto si dica, e un buon lubrificante vaginale spesso basta per trasformare un rapporto da faticoso a piacevole.
Negli ultimi anni diversi studi clinici hanno dimostrato che l’uso regolare di gel lubrificante per rapporti intimi riduce il dolore, migliora la lubrificazione e aumenta la soddisfazione sessuale sia nelle donne che nei partner, senza effetti collaterali seri. In un trial del 2023 su 174 donne, cinque diversi lubrificanti a base d’acqua hanno migliorato tutti i domini della funzione sessuale (desiderio, eccitazione, lubrificazione, orgasmo, soddisfazione, dolore) dopo appena quattro settimane di utilizzo. Un altro studio del 2025 su lubrificanti “sensoriali” (effetto frizzante o caldo) ha confermato un aumento significativo del piacere, sempre con ottima tollerabilità.
Cos’è il lubrificante vaginale e perché può cambiarti i rapporti
Un lubrificante vaginale è un gel o fluido pensato per ridurre l’attrito durante il sesso e rendere più morbidi e scorrevoli i tessuti della vulva e della vagina.
Puoi trovarlo in tante forme:
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gel lubrificante vaginale in tubetto o flacone
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gel lubrificante intimo con aloe o estratti vegetali
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formule fluide tipo “olio lubrificante intimo” (spesso di origine vegetale)
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prodotti 2 in 1, usabili sia come gel per massaggi sia come lubrificante per sesso
La secchezza non riguarda solo la menopausa. Studi recenti mostrano che la vaginal dryness può comparire:
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in età fertile (circa il 3% delle donne in studi statunitensi)
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aumenta in perimenopausa (oltre il 20%)
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arriva a interessare più di un terzo delle donne in postmenopausa, con sintomi come bruciore, prurito e dolore ai rapporti.
In Italia e in Europa i numeri sono ancora più impressionanti quando si parla di donne in menopausa: grandi studi epidemiologici hanno trovato secchezza e fastidi vaginali nel 70–80% delle donne con sindrome genitourinaria della menopausa (GSM), e spesso il disturbo si accompagna a dolore durante la penetrazione e calo del desiderio.
Secchezza e dolore durante il sesso: i dati reali (non sei sola)
Il dolore ai rapporti (dyspareunia) è uno dei motivi più frequenti per cui le donne si rivolgono al ginecologo o al sessuologo. Le linee guida mediche indicano esplicitamente l’uso di lubrificanti e idratanti vaginali come primo passo per gestire il dolore legato a secchezza o attrito, sia nelle donne giovani sia in perimenopausa, in menopausa e nel post-partum.
In pratica, quando i tessuti non sono ben lubrificati:
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ogni movimento di penetrazione “tira” la mucosa
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si possono creare microlesioni invisibili ma dolorose
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la muscolatura tende a irrigidirsi per difesa
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il cervello associa il sesso al dolore invece che al piacere
Da qui il classico circolo vizioso: fa male ⇒ evito ⇒ mi eccito meno ⇒ lubrifico ancora meno ⇒ fa più male.
Usare con costanza un gel lubrificante per rapporti intimi (sì, anche se non hai “problemi clinici”) può spezzare questo circolo perché:
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riduce subito l’attrito
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permette al corpo di rilassarsi
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lascia spazio alla sensazione di piacere invece che di “sopportazione”
Le società scientifiche che si occupano di salute sessuale sottolineano che non ha senso aspettare che il problema “passi da solo”: se il sesso fa male per secchezza, il lubrificante è una delle prime strategie da provare, insieme a una valutazione con il medico se il disturbo persiste.
Tipi di gel lubrificante intimo: acqua, silicone, olio
Quando entri nella sezione “lubrificanti intimi”, può sembrare tutto uguale. In realtà, ci sono differenze importanti tra i vari tipi di prodotto.
#1 Lubrificante a base d’acqua
È il tipo più usato e, di solito, la scelta più versatile:
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compatibile con preservativi in lattice e con la maggior parte dei sex toys
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facile da lavare via con acqua
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consistenza simile alle secrezioni naturali
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spesso arricchito con aloe, acido lattico o estratti vegetali
Gli studi clinici più recenti sulla secchezza vaginale hanno valutato proprio diversi lubrificanti a base d’acqua formulati per rispettare il pH vaginale e le linee guida dell’OMS sulla “osmolarità” (quanto una soluzione è concentrata): questi prodotti hanno dimostrato di ridurre il dolore e migliorare il piacere senza effetti collaterali seri.
#2 Lubrificante al silicone
È più “scorrevole” e dura più a lungo rispetto all’acqua. Può essere molto utile se:
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vuoi una lubrificazione che resista a rapporti lunghi o in acqua
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hai già provato il gel a base d’acqua e ti sembra che “sparisca” troppo in fretta
Anche alcuni prodotti al silicone sono stati studiati in contesti clinici, mostrando miglioramento della funzione sessuale e buona tollerabilità.
Attenzione però: non tutti i sex toys in silicone tollerano i lubrificanti al silicone, perché possono rovinare la superficie del toy. Meglio verificare le indicazioni del produttore.
#3. Olio lubrificante intimo
Qui rientrano:
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oli minerali (petrolati, oli cosmetici classici)
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oli vegetali (cocco, mandorle, ecc.)
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miscele specifiche vendute come olio lubrificante intimo
La sensazione è molto avvolgente e scorrevole, ma c’è un punto importante: olio e lattice non vanno d’accordo. Gli oli possono danneggiare i preservativi in lattice, aumentandone il rischio di rottura.
Se usi il preservativo, meglio scegliere lubrificante a base d’acqua o, se preferisci, un lubrificante al silicone compatibile con il profilattico.
Una nota sulla sicurezza (pH, osmolarità, ingredienti)
Negli ultimi anni sono usciti studi che hanno analizzato decine di lubrificanti in laboratorio. È emerso che molti prodotti molto “densi” e ricchi di zuccheri/polioli sono molto concentrati (iper-osmolari) e possono irritare le cellule della mucosa vaginale se usati spesso o in grandi quantità.
Per questo l’OMS indica come ideale un’osmolarità intorno ai 380 mOsm/kg, accettando per l’uso generale prodotti fino a 1200 mOsm/kg.
Altri studi in vitro hanno visto che alcune formulazioni, soprattutto se contengono conservanti o antisettici specifici in alte concentrazioni, possono alterare il microbiota vaginale (i “batteri buoni” tipo Lactobacillus) e aumentare un po’ l’infiammazione locale.
Come scegliere il lubrificante intimo per donna più adatto a te
Ok, passiamo alla pratica: con tutti i prodotti che esistono, come scegli il tuo gel lubrificante intimo?
Puoi partire da alcune domande molto concrete:
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Che tipo di sesso fai principalmente?
Se usi preservativi, la priorità è la compatibilità con il lattice. Per rapporto anale è meglio un prodotto più denso e persistente (spesso esistono formulazioni specifiche). -
Come sono i tuoi tessuti?
Se hai secchezza marcata, menopausa, post-partum o patologie vulvari, ha senso un gel lubrificante vaginale delicato, pensato proprio per mucose sensibili. -
Quanto vuoi che duri?
Per rapporti lunghi potresti preferire un lubrificante al silicone o un gel a base d’acqua più “ricco”. -
Ti piacciono sensazioni aggiuntive (caldo, fresco, frizzante)?
Esistono lubrificanti “stimolanti”, ma se sei molto sensibile è meglio iniziare con prodotti neutri.
Ricorda: il lubrificante intimo per donna non è un farmaco, ma rientra nelle “terapie non ormonali” consigliate come primo step per i sintomi lievi di secchezza legata alla menopausa o ad altre condizioni.
Come usare il gel lubrificante vaginale
Una volta scelto il prodotto, la cosa più importante è imparare a usarlo in modo generoso e senza imbarazzo.
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Mettilo a portata di mano
Sul comodino, non in un cassetto in fondo all’armadio. Se devi interrompere tutto per cercarlo, è normale “uscire di testa”. -
Inizia dalla parte esterna
Metti una piccola quantità di gel lubrificante vaginale sulle dita e distribuiscilo su vulva, grandi e piccole labbra, ingresso vaginale. Se usi un gel lubrificante per rapporti intimi, non avere paura di “esagerare”: meglio troppo che troppo poco. -
Aggiungilo al preservativo o al pene/toy
Se usi il preservativo, puoi mettere un filo di lubrificante all’interno (se il prodotto è compatibile) e poi un po’ sulla parte esterna. Questo riduce molto l’attrito. -
Rinnova se senti di nuovo attrito
Se dopo un po’ la sensazione cambia e torna l’attrito, fermatevi un attimo e aggiungete altro gel lubrificante. È normale doverlo riapplicare. -
Dopo il sesso
I lubrificanti a base d’acqua si rimuovono facilmente con acqua tiepida. Non servono lavande interne; anzi, è meglio evitarle, perché possono alterare il pH vaginale.
E la prossima volta che qualcuno ti fa sentire “esagerata” perché hai il tuo tubetto di gel lubrificante vaginale sul comodino, ricorda: stai solo usando uno degli strumenti più semplici e supportati dalla ricerca per goderti davvero la tua sessualità.
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Bibliografia
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