Lubrificante anale: caratteristiche, tipologie e come si usa in modo sicuro
Lubrificante anale: caratteristiche, tipologie e come si usa in modo sicuro
KEY POINTS
- Il lubrificante anale è utile per il sesso sicuro
- Preferisci lubrificanti a base d’acqua, compatibili con i preservativi
- Evita oli da cucina e saliva: irritano e rompono i condom
- Applica il lubrificante generosamente, riaggiungilo se senti attrito
Se stai pensando di provare il sesso anale – o vuoi semplicemente renderlo più piacevole e sicuro – il lubrificante anale non è un “optional”: è il tuo migliore alleato. Senza esagerare, è la differenza tra un’esperienza rilassata e una piena di attrito, fastidi e rischi inutili.
Negli ultimi anni in Italia c’è stato un boom di prodotti per il benessere sessuale: il mercato dei sex toys, che comprende anche lubrificanti e accessori, ha superato i 400 milioni di euro nel 2022 e ha oltrepassato i 500 milioni alla fine del 2024, con una crescita intorno al 9% l’anno. A livello globale, il mercato dei sex toys è stato stimato in circa 37,8 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita prevista di circa il 9% fino al 2033.
Perché il lubrificante anale è fondamentale (non solo per il piacere)
Partiamo dall’essenziale: l’ano non si lubrifica da solo. A differenza della vagina, non produce lubrificazione naturale, quindi qualunque penetrazione anale – pene, dita, sex toy – crea più attrito se non usi un buon lubrificante per rapporti anali.
Perché è così importante usare un lubrificante sesso anale?
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Riduce il rischio di microlesioni alla mucosa anale: senza lubrificante, l’attrito può provocare piccoli tagli o irritazioni. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea che infiammazioni e lesioni nella zona genitale/ anale aumentano la vulnerabilità alle infezioni sessualmente trasmissibili (IST).
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Migliora il comfort e il piacere: meno attrito = più scorrevolezza, meno bruciore, più relax.
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Aiuta il preservativo a fare il suo lavoro: un buon lubrificante compatibile con il lattice riduce la probabilità che il condom si rompa per eccesso di frizione.
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Riduce la tensione muscolare: se ti rilassi perché non hai dolore, anche lo sfintere anale tende a contrarsi meno e la penetrazione diventa graduale.
Il punto chiave è questo: usare un lubrificante anale non è “un vezzo da esperti”, è uno strumento di sicurezza e benessere. È un modo concreto per prenderti cura del tuo corpo, tuo e del partner.
Tipi di lubrificante anale: acqua, silicone, naturale, anestetico
Quando ti chiedi “sesso anale: come lubrificare nel modo giusto?”, la prima scelta è il tipo di prodotto. Non tutti i lubrificanti sono uguali: cambiano ingredienti, durata, sensazione sulla pelle e compatibilità con preservativi e sex toys.
#1 Lubrificante anale a base d’acqua
È il grande classico, e non a caso i lubrificanti a base d’acqua coprono oltre la metà del mercato mondiale dei lubrificanti personali.
I vantaggi:
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sono in genere compatibili con la maggior parte dei preservativi e con molti sex toys (controlla sempre l’etichetta);
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si lavano via facilmente con acqua, non macchiano e non lasciano residui importanti;
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sono spesso ben tollerati anche dalle pelli sensibili.
Se cerchi un prodotto versatile, compatibile con condom e giocattoli, il lubrificante sesso anale a base acqua è quasi sempre la scelta più semplice e sicura.
#2 Lubrificante anale a base di silicone
I lubrificanti al silicone sono famosi per la lunga durata e la consistenza molto scorrevole. Alcuni brand li promuovono proprio come ideali per un sesso anale intenso o per l’uso sotto la doccia, perché l’acqua non li diluisce subito.
Ci sono però due attenzioni importanti:
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molti sex toys sono in silicone: usare un lubrificante al silicone può rovinarne la superficie nel tempo, creando microfessure difficili da pulire.
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sulla compatibilità con i preservativi in lattice le fonti non sono tutte d’accordo: alcuni articoli li indicano come sicuri, altri invitano a prudenza.
Tradotto in pratica: leggi sempre la confezione. Se usi il preservativo, in caso di dubbio preferisci un lubrificante a base d’acqua, che è generalmente indicato come compatibile.
#3 Lubrificante anale naturale
Quando si parla di lubrificante anale naturale non si intende prendere l’olio dalla dispensa, ma scegliere prodotti formulati con ingredienti “green” e meno additivi possibili (senza parabeni, senza profumi aggressivi, spesso vegani).
Questi lubrificanti:
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puntano su una lista ingredienti più corta e leggibile;
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sono pensati per chi ha pelle sensibile o preferisce soluzioni più sostenibili;
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possono essere a base d’acqua o di oli vegetali: se sono oleosi, però, non vanno usati con preservativi in lattice, perché aumentano il rischio di rottura.
Di nuovo: controlla sempre l’etichetta.
#4 Lubrificante anale anestetico
Il lubrificante anale anestetico è una categoria a parte. Spesso è a base d’acqua e contiene sostanze desensibilizzanti o rilassanti (spray o gel “numbing”, a volte con anestetici locali). L’obiettivo è ridurre il fastidio durante il sesso anale.
Qui è fondamentale un po’ di prudenza:
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l’anestetico riduce la sensibilità e questo può portarti a spingere troppo, troppo in fretta, senza accorgerti di microtraumi;
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alcuni principi attivi (come lidocaina e benzocaina) sono veri farmaci anestetici locali: se hai patologie, allergie o disturbi anali/emorroidari, è meglio parlarne prima con il medico;
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molti sessuologi e proctologi suggeriscono che il dolore, entro certi limiti, è un segnale utile: se non lo senti, rischi di oltrepassare la soglia sicura.
Se vuoi un piccolo aiuto extra all’inizio, un lubrificante intimo anale rilassante con effetto leggermente desensibilizzante può essere un compromesso, ma usalo con parsimonia e sempre insieme a un buon lubrificante a base d’acqua per la scorrevolezza.
Sesso anale: come lubrificare passo dopo passo
Passiamo alla pratica: sesso anale, come lubrificare in modo semplice e sicuro?
Ecco una sequenza facile da seguire:
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Scegli il prodotto giusto
Per un primo approccio, un lubrificante anale a base d’acqua compatibile con preservativi è l’opzione più intuitiva. Se usi un prodotto nuovo, fai un mini test sull’avambraccio: lo stesso consiglio viene dato anche per alcuni lubrificanti anali commerciali, proprio per intercettare eventuali reazioni allergiche prima dell’uso in zona intima. -
Applica una quantità generosa
Non esiste una “dose standard”, ma per l’uso anale le linee guida italiane sui lubrificanti ricordano che serve una quantità più abbondante rispetto al sesso vaginale, perché l’ano non produce lubrificazione naturale.
Metti il lubrificante:
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sull’ingresso anale;
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sul pene o sul sex toy;
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eventualmente sul preservativo (solo se l’etichetta lo consente).
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Vai per gradi
Prima di arrivare alla penetrazione completa, puoi iniziare con un dito (coperto da guanto o preservativo) o con un plug piccolo ben ricoperto di lubrificante per rapporti anali. L’obiettivo non è forzare, ma permettere allo sfintere di abituarsi pian piano. -
Riapplica quando serve
Durante il rapporto, se senti tirare o bruciore, fermati e aggiungi lubrificante. Molti gel a base d’acqua, come quelli specifici per rapporti anali, sono pensati proprio per poter essere riapplicati facilmente più volte se necessario. -
Dopo il rapporto, pulizia delicata
I lubrificanti a base d’acqua, come Anal Touch e prodotti simili, si rimuovono con acqua tiepida e un detergente delicato, senza bisogno di strofinare troppo. Se hai usato anche un lubrificante al silicone, potrebbe servire un po’ più di tempo e un detergente leggermente più “sgrassante”.
Miti da sfatare sul lubrificante anale
Per chiudere, rispondiamo ad alcuni dubbi ricorrenti sul lubrificante per il sesso anale.
#1 “Il lubrificante anale è solo per chi non è capace?”
No. È esattamente il contrario: chi si informa e usa un buon lubrificante mostra consapevolezza e cura. Le linee guida sul sesso sicuro ricordano che, soprattutto per i rapporti anali, il lubrificante aiuta a prevenire lesioni e a rendere il preservativo più affidabile.
Non è un segno di inesperienza, è un gesto di responsabilità.
#2 “Posso usare olio d’oliva, burro o altri rimedi fai-da-te?”
Meglio di no, soprattutto se usi preservativi.
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Gli oli (di cocco, oliva, vaselina, burro ecc.) danneggiano il lattice e aumentano il rischio di rottura del condom.
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Non hai garanzie su pH, osmolarità e purezza: non sono testati per l’uso sulle mucose anali, né per la compatibilità con sex toys.
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Alcune guide online citano il burro come “sicuro” solo in contesti specifici e comunque sconsigliato con preservativi e con giocattoli in silicone.
Visto che oggi esistono tanti lubrificanti certificati, è davvero più sensato scegliere un lubrificante anale naturale o a base d’acqua pensato per questo utilizzo.
#3 “La saliva può sostituire il lubrificante?”
La saliva lubrifica pochissimo e per pochissimo tempo. Anche una grande azienda come Durex, in una guida recente, sottolinea che usare la saliva come lubrificante può rendere il sesso doloroso, perché si asciuga in fretta e non offre la stessa scorrevolezza di un gel specifico.
Può andare bene per un attimo, ma per il sesso anale vero e proprio non è sufficiente né consigliata.
#4 “Il lubrificante anale protegge da malattie o gravidanze?”
No. Tutte le principali fonti di educazione sessuale ribadiscono che i lubrificanti:
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non sono contraccettivi;
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non proteggono da HIV o altre IST;
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vanno usati insieme al preservativo se vuoi una protezione efficace.
Il loro ruolo è ridurre attrito, dolore e rischio di microlesioni.
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Bibliografia
[1] UnivDatos, Mercato dei Sex Toys: Analisi attuale e previsioni (2025-2033), 2025, https://univdatos.com/it/reports/sex-toys-market
[2] Bello L, Suligoi B, La Rosa F, Tutone M, VADEMECUM DI PREVENZIONE DELLE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE (IST), 2024, https://www.epicentro.iss.it/ist/pdf/Vademecum_Doppie%20per%20stampa%2010-10-2024.pdf
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