Infiammazione: il ruolo dell’Ossido Nitrico nel processo di guarigione

L'Ossido Nitrico svolge un ruolo fondamentale nel processo antiffiammatorio

L’infiammazione è un meccanismo naturale ed automatico di difesa del corpo umano, una risposta fisiologica immunologica antigene-anticorpo ad un danno di tipo chimico, fisico o biologico ai tessuti.

Obiettivi dell’infiammazione sono:

  • localizzare e conseguentemente eliminare l’agente nocivo, origine dell’infiammazione,

  • circoscrivere per poi rimuovere i componenti danneggiati del tessuto

  • avviare il processo di guarigione.

 
 
 
 
 
 

L’infiammazione si manifesta sempre in questa successione di eventi:

  1. Danno iniziale con rilascio di mediatori principalmente costituiti da prostaglandine e leucotrieni (eicosanoidi) e secondariamente da sostanze che agiscono come pro-infiammatori (come istamina, serotonina, interleuchine (IL-1), bradichinina, enzimi lisosomiali...).

  2. Fase essudativa: forte vasodilatazione che porta ad un incremento del flusso ematico localizzato (evidenziato da gonfiore e rossore) e incremento della permeabilità capillare. L’istamina permette il passaggio di liquidi al tessuto leso con una infiltrazione leucocitaria.

  3. Fase incapsulamento: fuoriuscita di proteine (come fibrinogeno per l'incapsulamento dell'elemento patogeno); migrazione di leucociti (o globuli bianchi), nelle specie prevalenti di granulociti neutrofili, e i macrofagi (monociti nel flusso sanguigno).

  4. Fase ingestione: fagocitosi, ossia ingestione e distruzione dei batteri e delle cellule danneggiate, con produzione di enzimi lisosomiali, potenziamento della reazione infiammatoria e danneggiamento del tessuto connettivale.

  5. Fase proliferativa: riparazione cellulare con proliferazione di cellule connettivali, ossee, cutanee con formazione di nuovi tessuti cicatrizzanti.

 
 

L’infiammazione può interessare qualunque parte del corpo e per motivi diversi ma con medesimi meccanismi di azione per la risoluzione del problema.

Artrite, fascite, tallonite o tendinite sono esempi di infiammazioni localizzate in varie parti dell’organismo.

L’origine dell’infiammazione può essere molto diversa ed avvenire a causa di una caduta, di una ferita, di un utilizzo eccessivamente intenso, brusco o protratto della muscolatura, di un evento termico o per una patologia (a seguito di batteri o virus).

Indipendentemente dall’origine, l’infiammazione è attivata anche dagli enzimi chiamati ciclossigenasi (COX1 e COX2).

 
 
 

Infiammazione muscolare

Il termine medico dell’infiammazione muscolare è miosite ed è caratterizzata da tre sintomi: debolezza (astenia), dolore (mialgia) ed indolenzimento. Interessa prevalentemente la muscolatura volontaria, in particolare le zone più interessate dal disturbo sono il collo, le spalle, le anche, le cosce e le braccia ma possono essere coinvolti anche i muscoli del polpaccio, i muscoli lisci, le articolazioni e i legamenti. La miosite si avverte quando le fibre muscolari del muscolo subiscono un deterioramento: ad esempio, in caso localizzato più essere causato da un uso eccessivo del muscolo o da un danno associato a un'attività troppo intensa.


Infiammazioni tendinee

Questi infiammazioni interessano le strutture di tessuto connettivo elastico che uniscono muscoli e ossa, in particolare quelle delle spalle, di mani, polsi e gomiti e di caviglie e ginocchia. Se trascurate, oltre al dolore possono comportare la riduzione della forza espressa dai muscoli collegati alle strutture tendinee infiammate e alla limitazione della mobilità articolare. Sono principalmente causate dalla ripetizione continua di microtraumi (sovraffaticamento): in particolare insorgono a causa di un'attività fisica a cui non si è abituati. Queste infiammazioni sono favorite dalla ridotta vascolarizzazione del tendine che ne determina un insufficiente apporto di sangue e conseguentemente di ossigeno e nutrienti rallentando i processi riparativi e favorendo quelli degenerativi.


Infiammazioni osteo-articolari

L’articolazione infiammata può presentare gonfiore ed essere calda ma il sintomo più comune è il dolore, che può manifestarsi col movimento ma anche a riposo. Può avere conseguente edema e portare alla difficoltà del movimento articolare. Questi problemi articolari hanno una comune causa nell'infiammazione del tessuto connettivale (spesso conseguenza di lesioni, infortuni o traumi).

 
 
 
 
rappresentazione di un tessuto umano infiammato

Ruolo dell’Ossido Nitrico (NO) nel processo infiammatorio

 
 

L’Ossido Nitrico ha un ruolo fondamentale nella mediazione di molti elementi della risposta anti e pro infiammatoria.
 

L’Ossido Nitrico può modulare il rilascio di vari agenti infiammatori (es. leucociti, macrofagi, mastociti e piastrine), il flusso sanguigno, l’adesione dei leucociti all’endotelio vascolare e l’attività di molti enzimi con impatti antinfiammatori.

 
 

Nello specifico:

Vasodilatazione ed Endotelio

Quando avviene l’infiammazione si attiva un forte incremento del flusso sanguigno localizzato grazie alla vasodilatazione generata dall’Ossido Nitrico nell’endotelio.

L’endotelio è il tessuto costituito da cellule appiattite, che riveste l'interno dei vasi sanguigni e linfatici e che costituisce una barriera regolando il passaggio di elementi biochimici (ad esempio, enzimi ed agenti antinfiammatori) al di fuori del sistema dei vasi sanguigni verso l’interstizio.

A seguito di segnalazione di infiammazione da parte della ciclossigenasi, istamina e bradichinina attivano un forte incremento del flusso ematico localizzato attraverso la vasodilatazione, questa generata dall’Ossido Nitrico nell’endotelio. L’endotelio, oltre a subire una vasodilatazione a causa del gas sviluppato dalle molecole NO, è una barriera e regola con precisione il passaggio di vari elementi biochimici al di fuori del sistema dei vasi.

La corretta regolazione di questo passaggio è cruciale per la sopravvivenza dell’organismo.

L’endotelio - regolato nella sua funzione dall’Ossido Nitrico che ne gestisce la permeabilità - assume un ruolo fondamentale nell’osmosi paracellulare. Regola il passaggio e la fuoriuscita del plasma con i relativi enzimi ed agenti antinfiammatori verso l’interstizio (istamine, piastrine e luekotriene C4).

 
 

Mastociti

I mastociti sono cellule che agiscono come campanelli di allarme, allertando il sistema immunitario della presenza di agenti patogeni e sostanze nocive: sono fondamentali nel coordinare la risposta infiammatoria.

La reattività dei mastociti è attentamente regolata dall’Ossido Nitrico, dovunque questo sia generato (negli stessi mastociti o in altre cellule).

Quando attivati dall’esposizione ad agenti tossici, i mastociti rilasciano numerosi segnali chimici tra cui istamine, serotonine, attivatori di piastrine (PAF), leucotrieni, eparine, prostaglandine e fattori di necrosi tumorale (TNF).

L’Ossido Nitrico prodotto dai mastociti sembra regolare la riduzione nel rilascio di altri mediatori infiammatori, incluse istamine PAF e TNF (Salvemini et al. 1990, Bissonnette et al. 1991, Masini et al. 1991, Hogaboam et al. 1993, Van Overveld et al. 1993).

 
 

Globuli Bianchi o Leucociti

L'Ossido Nitrico favorisce l’azione dei leucociti (più noti come globuli bianchi) contro le minacce, permettendo la loro migrazione dall’endotelio al luogo di infezione e infiammazione.

I leucociti sono cellule del sistema immunitario che si occupano di proteggere l’organismo da malattie infettive e, più in generale, da qualsiasi forma di minaccia esterna (virus, batteri, funghi, parassiti, corpi estranei).

Sono prodotti dal midollo osseo e presenti in tutto l’organismo, in particolare nel sangue e nel sistema linfatico. Sebbene rappresentino solo l’1% del volume del sangue, contro il 40-45% dei globuli rossi, sono indispensabili per il nostro sistema immunitario.

L’Ossido Nitrico riduce le molecole di adesione b-2 ai leucociti neutrofili (Banick et al. 1997); una riduzione di NO implica l’aderenza dei leucociti all’endotelio (Kubes et al. 1991); un suo aumento incrementa l’aderenza dei leucociti al vaso endoteliare in risposta alla stimolazione con fattori chemiotattici (Wallace et al. 1994, 1997, 1999, 2002, Davies et al. 1997).

NO può inoltre sotto-regolare l’aggregazione e la secrezione di neutrofili (May et al. 1991) e può proteggerli dai danni indotti dai potenti metaboliti reattivi all’ossigeno (Rubanyi et al. 1991).

 
 

Macrofagi

I macrofagi sono deputati alla distruzione degli agenti patogeni: inglobano le particelle estranee e le distruggono, ingerendole.

L'Ossido Nitrico dota i macrofagi di attività citostatica o citotossica contro virus, batteri, funghi, protozoa, elminti e cellule tumorali.

Le azioni antimicrobiche e cito tossiche dell'Ossido Nitrico sono potenziate da altri prodotti dei macrofagi quali acidi, glutathione, cysteine, perossido di idrogeno o superossido.

L'Ossido Nitrico può inoltre modulare l’azione delle citochine (prodotte dai macrofagi) su cellule target.

È dimostrato inoltre che l'Ossido Nitrico ha una funzione di generazione di macrofagi gastrointestinali, capaci di intercettare ed uccidere i batteri che hanno superato l’epitelio.

 
 

Piastrine

Le piastrine hanno un ruolo fondamentale nei processi infiammatori e nella coagulazione del sangue. Le piastrine possono rilasciare molti mediatori pro-infiammatori, tra cui serotonine, trombossani e lipossine. Le piastrine contengono inoltre elementi capaci di regolare il processo di angiogenesi (crescita di nuovi vasi sanguigni), tra cui la crescita endoteliale (VEGF) e la endostatina. VEGF è uno dei più potenti fattori pro-angiogenici, l’endostatina è un potente anti-angiogenico.

L’Ossido Nitrico, assieme ad altri mediatori, è responsabile del controllo della capacità delle piastrine di aderire all’endotelio vascolare.

L’Ossido Nitrico agisce come regolatore della aggregazione ed aderenza delle piastrine e gioca un importante ruolo nei processi infiammatori.

 
 

Il ruolo dei farmaci FANS nella gestione delle infiammazioni.

In modo opposto all’Ossido Nitrico che accelera l’infiammazione e la porta a compimento con la distruzione degli agenti patogeni, i FANS riducono l’infiammazione bloccando sul nascere l’attività dei ciclossigenasi (COX1 e COX2).

I FANS sono definiti da una classe ampia di formulazioni, tra cui le più note sono ibuprofene, acido acetilsalicilico, naprossene, ketoprofene ed il diclofenac. Sono farmaci OTC, ossia acquistabili senza ricetta medica.

I FANS sono efficaci nel ridurre o eliminare la sintomatologia infiammatoria senza però colpire il patogeno responsabile, bloccando il COX2 che genera vasodilatazione ed edema e con negativi effetti collaterali che derivano dal blocco del COX1. Questo enzima tutela l’importante equilibrio della mucosa dello stomaco, dei reni e della aggregrazione delle piastrine. L’inibizione del COX1 comporta dolore e bruciore allo stomaco, nausea, reazioni cutanee e compromissione della attività renale ed epatica. I rischi aumentano significativamente con uso prolungato.

Tra i rischi FANS, sono anche segnalati rischi di scompenso cardiaco, soprattutto se con utilizzo intenso e prolungato (qui trovi uno studio su 10.000 casi). I FANS presentano rischi di interferenze se utilizzati in sovrapposizione con su una vasta categoria di altri medicinali (interessante anche leggere questo articolo sull’automedicazione).


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Abbigliamento bio-funzionale e ruolo terapeutico nel processo infiammatorio

 
 

L’abbigliamento bio-funzionale in grado di aumentare naturalmente la produzione di Ossido Nitrico svolge un importante ruolo terapeutico nel processo infiammatorio localizzato.

La maggiore disponibilità di Ossido Nitrico:

  • migliora ed accelera l’attività anti microbica dei macrofagi e di tutti gli agenti e mediatori coinvolti nel processo

  • promuove il completo ciclo infiammatorio teso alla migliore e naturale risoluzione del problema.

Il naturale intervento dell’Ossido Nitrico ha un effetto risolutivo senza effetti collaterali.

Gli studi dei proff. Sharma JN, Shaw CA, Hussain SP e Omerod AD, tra gli altri, confermano la valenza fortemente terapeutica della molecola NO in questo processo.

 
 

L’utilizzo dell’abbigliamento bio-funzionale che promuove l’incremento naturale di Ossido Nitrico localizzato è fortemente raccomandato per la risoluzione delle varie sintomatologie infiammatorie, sempre in controllo medico ed in affiancamento alle terapie raccomandate.

 
 

Nei casi in cui infiammazione e dolore sono continuamente percepiti ed il nostro organismo offre una risposta infiammatoria ridotta o assente, favorire la disponibilità di Ossido Nitrico offre un’efficace azione terapeutica.

Grazie a capi bio-funzionali (guanti, leggings, maglie, sciarpe) che possono essere indossati a contatto della zona interessata da infiammazioni muscolari, tendinee ed osteo-articolari, è possibile offrire all’organismo tutti i benefici specifici offerti dalla maggiore disponibilità (+89%) di Ossido Nitrico localizzato.

Il contatto con i tessuti bio-funzionali migliora la micro-circolazione ed irrorazione sanguigna (+88%), l’efficienza di rilascio di Ossigeno nei tessuti cellulari, la disponibilità di energia intracellulare (migliore apporto di nutrienti) e la rimozione delle sostanze che creano dolore provocando una sensazione analgesica.

 
 
 
 
 
 

Anche questi post trattano il tema INFIAMMAZIONE e OSSIDO NITRICO:

 
 

Leggi le testimonianze di chi utilizza con successo i capi bio-funzionali raccomandati da NOacademy:

 
 

Bibliografia:

Wallace JL., Nitric oxide as a regulator of inflammatory processes, Mucosal Inflammation Research Group, Department of Pharmacology and Therapeutics, University of Calgary, Canada, 2005

Sharma JN et al, Role of nitric oxide in inflammatory diseases, 2007

Shaw CA et al., Nitric oxide and the resolution of inflammation: implications for atherosclerosis, 2007

Hussain SP et al., Nitric Oxide Is a Key Component in Inflammation-Accelerated Tumorigenesis, 2008

Omerod AD et al, The Inflammatory and Cytotoxic Effects of a Nitric Oxide Releasing Cream on Normal Skin, 1999